Approvate due mozioni dal Consiglio Valle su riforme costituzionali e POS

Chiesta la convocazione di un Consiglio straordinario monotematico sulla modifica del Titolo V della Costituzione

 

AOSTA. All'unanimità il Consiglio regionale ha approvato ieri due mozioni.

La prima, presentata da Alpe, invita Marco Viérin a convocare un Consiglio straordinario monotematico sulla riforma del Titolo V della Costituzione. «Questa riforma interviene significativamente sull'assetto regionalistico dello Stato, delineando una organizzazione istituzionale non conforme ai principi del federalismo e dell'autonomismo, con il rischio di ridurre gli spazi di democrazia della società» ha sottolineato il consigliere Alberto Bertin, illustrando la mozione.Preoccupazioni ribadite anche dal presidente della Regione, Augusto Rollandin: «ce projet de réforme risque d'amoindrir le rôle des Régions, surtout pour ce qui est des compétences, à savoir le domaine de l'énergie, l'environnement, la santé. Quand même, je crois que le système tel qu'il a été conçu, sera modifié au cours de l'examen à la Chambre des députés».

La seconda mozione, presentata dai quattro gruppi di opposizione, impegna in primo luogo la Giunta ad avviare una indagine sui costi praticati dagli istituto di credito per i Pos, divenuti recentemente obbligatori per le attività commerciali, e a riferire entro 3 mesi sullo stato di attuazione. Inoltre invita i parlamentari ad attivarsi per far modificare al parlamento il provvedimento sui Pos.

L'assessore al Bilancio, Ego Perron, è intervenuto prima del voto: «Visto che questa mozione avrebbe dovuto essere discussa già a luglio - ha detto -, abbiamo avviato un'indagine informale. Abbiamo anche contattato la Questura e l'Arma dei Carabinieri per verificare le ricadute dell'utilizzo della moneta elettronica per quanto attiene le frodi».

 

Elena Giovinazzo

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