Fondi Psr, Sapinet: valutare la capacità di spesa delle Regioni

L'assessore regionale all'Agricoltura della Valle d'Aosta si è confrontato con i colleghi delle altre Regioni sulla ripartizione dei fondi del 2021 e 2022

 

agricolturaAOSTA. Tenere conto delle capacità di spesa delle Regioni nello stabilire la ripartizione dei fondi per le politiche agricole: è la richiesta fatta dall'assessore regionale all'Agricoltura e Risorse Naturali per la programmazione del Fondo europeo agricolo.

Mercoledì scorso in videoconferenza Regioni e Province autonomie hanno discusso delle modalità di divisione delle risorse economiche del Fondo per l'anno in corso e per il prossimo anno, gli ultimi due dell'attuale programmazione europea. 

"Ho portato le istanze della Valle d'Aosta, che sono quelle della Regione più piccola, ma credo che anche in questo consista il rispetto della nostra autonomia, ovvero nel riconoscere le nostre peculiarità, al di là delle dimensioni territoriali", dichiara l'assessore Davide Sapinet. "Inoltre, ho evidenziato come nella nostra regione, grazie ai criteri promossi dal Psr, siano aumentate le superfici che beneficiano degli aiuti per l'adozione di pratiche sostenibili e di tutela dell'ambiente e che questo risultato deve essere preso in conto. Ma soprattutto ho chiesto che, nella ripartizione delle risorse a disposizione, si tenesse conto della capacità di spesa dimostrata dalle singole Regioni, per premiare quelle, come la Valle d'Aosta, che hanno saputo utilizzare i finanziamenti messi a disposizione".

Secondo l'assessore Sapinet questa richietsa è "tanto più importante in un momento di grave crisi come quello che stiamo attraversando e nel quale le risorse assegnate sono di grande aiuto per sostenere i nostri settori agricolo e forestale a far fronte alle tante criticità".

 

 

C.R.

 

 

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