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Adu, 'sconcerto per manifestazione negazionista' ad Aosta

"Il diritto a manifestare non può prevaricare il diritto alla salute"

 

Manifestazione AostaAOSTA. "Il diritto di manifestare è sì sacrosanto, ma non può prevaricare il diritto alla salute della comunità valdostana". Così si esprime ADU Valle d'Aosta sulla manifestazione organizzata lo scorso 24 aprile nel centro di Aosta.

La protesta era contro la didattica a distanza, "tema che studenti, genitori, insegnanti condividono in linea di principio - afferma il movimento politico -. Ci siamo invece ritrovati davanti ad una manifestazione di negazionisti del Covid e NoMask, con protocolli di sicurezza bellamente ignorati e, incredibilmente, un concerto rock. Addirittura, ai giornalisti presenti, è stato intimato di togliersi l’“inutile” mascherina, per poter fare il proprio lavoro e ricevere dichiarazioni dai promotori".

"Come Adu Vda siamo francamente sconcertati  - prosegue la nota -. Manifestare è un diritto sacrosanto e ognuno ha diritto di esprimere le proprie idee, anche le più strampalate: gli asini volano, la terra è piatta e il Covid-19 non esiste. Ci chiediamo, però, come sia stato possibile che la manifestazione si sia svolta senza i necessari permessi previsti dal decreto Gabrielli (come abbiamo appreso questa mattina da fonti di stampa), e perché le Forze dell’ordine non abbiano fatto rispettare quantomeno il distanziamento e l’utilizzo della mascherina. Ci domandiamo anche come l'amministrazione comunale di Aosta abbia potuto autorizzare il montaggio di un palco, per una manifestazione in piena zona rossa".

 

redazione

 

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