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Regione, il Progetto Civico Progressista esce dalla maggioranza

«Non ci sono più le condizioni politiche per una collaborazione con gli autonomisti». L'incognita dei 5 consiglieri 'ribelli'

 

Consiglio regionale

Il Progetto Civico Progressista ha deciso: l'alleanza in Regione con gli autonomisti non c'è più. È quanto si legge in una nota alla luce del confronto interno vissuto con l'assemblea di lunedì dedicata proprio alla situazione politica a Palazzo regionale.

All'assemblea hanno partecipato 58 dei 65 invitati. «A grande maggioranza - spiega il Pcp - è stato formulato il giudizio che non ci sono più, in questo momento, le condizioni politiche per una collaborazione con gli autonomisti che, purtroppo, ormai da mesi si negano ad un confronto politico sui punti programmatici proposti» dal Progetto Civico Progressista. «Il Tavolo di coordinamento, preso atto delle indicazioni dell'Assemblea, invita quindi i consiglieri regionali eletti nella lista di Ppc ad uscire dalla maggioranza regionale».

Il Pcp compone un terzo dell'attuale maggioranza, 7 consiglieri su 21. L'attenzione ora si sposta sui quei sette rappresentanti dei Progressisti e in particolare sull'assessore Jean Pierre Guichardaz, sul presidente del Consiglio regionale Alberto Bertin e sui consiglieri Paolo Cretier, Andrea Padovani e Antonino Malacrinò. I cinque eletti nelle ultime settimane si sono nettamente allontanati dalle posizioni del Pcp, al contrario delle loro colleghe Erika Guichardaz e Chiara Minelli. Dalla loro decisione di rispettare l'indicazione dell'assemblea dipenderà la tenuta o meno dell'attuale Giunta Lavevaz.

 

 

Marco Camilli

 

 

 

 

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