Pcp: rinviare la seduta del Consiglio Valle è una contraddizione stupefacente

'Autonomisti, Lega e gli altri gruppi di opposizione si sono infilati in un cul de sac'

 

Chiara Minelli ed Erika Guichardaz

Il Progetto Civico Progressista è l'unico gruppo che non ha votato per il rinvio della riunione del Consiglio regionale chiesto dal presidente della Regione Erik Lavevaz per terminare gli incontri politici che dovrebbero far nascere la nuova maggioranza.

In una nota il gruppo «prende le distanze da una situazione sempre più confusa e farraginosa».

«Da una parte - affermano le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli - assistiamo a dichiarazioni circa l'esistenza di una maggioranza a 18 Consiglieri e vediamo che vengono approvate, come nulla fosse, delibere di Giunta e scaricati atti di indirizzo assai importanti, come il Piano per la salute e il benessere sociale; dall'altra viene bloccata l'attività del Consiglio, compresa quella ispettiva e delle Commissioni, e l'approvazione di leggi considerate urgenti, con la motivazione di voler "trovare una soluzione per la ricomposizione del quadro politico in Consiglio Valle". Una contraddizione stupefacente - proseguono Guichardaz e Minelli -, un cul de sac in cui sia gli autonomisti e i loro alleati, sia la Lega e gli altri gruppi di opposizione si sono infilati senza un disegno preciso e una visione che non sia quella della spartizione del potere, che non comprende certo approfondimenti sui contenuti ma solo assegnazione di posti».

Secondo le esponenti del Pcp «ancora una volta appare chiaro che senza una modifica radicale del sistema elettorale non ci può essere né stabilità, né programmazione e governabilità, né rispetto degli elettori».

Questa sera è prevista una assemblea del Pcp per discutere della situazione politica e delle future iniziative del movimento.

 

 

Elena Giovinazzo

 

 

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