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Elezioni Anticipate

35 consiglieri regionali alla ricerca di una morale perduta

 

Consiglio regionale

È una storia tristissima, fatta di fughe, trasformismo, dichiarazioni logorroiche e fumo, tanto fumo. Il popolo valdostano attonito guarda questa armata Brancaleone che ogni giorno si inventa qualcosa per non andare a casa.

Tra personaggi vecchi, nati nel Palazzo regionale, e nuove leve che velocemente diventano più antiquate dei vecchi, assistiamo a scenette degne del più rimpianto avanspettacolo.

Abbiamo consiglieri che, come nei fumetti di Superman, entrano nei bagni del Palazzo regionale e ne escono sfoderando una nuova casacca, urlando le loro presunte nuove idee per far tornare la Valle d'Aosta quella che una volta era: un Isola Felice (almeno in apparenza).

Mentre questo teatrino va avanti, il resto rimane indietro. La sanità crolla, i pazienti con le loro famiglie ne pagano il prezzo e tra il personale chi può, scappa. I posti letto vengono chiusi, alcuni reparti sono senza personale. Al Pronto soccorso ore di attesa. In psichiatria, dove le finestre non possono essere aperte per motivi di sicurezza, l'impianto di condizionamento rimane spento anche in questi giorni di maggio di caldo anomalo.

Al nostro assessore alla sanità Roberto Barmasse ricordo il giuramento che fece quando divenne medico. Uno stralcio del giuramento di Ippocrate «di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma discriminazione in campo sanitario; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona; di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico».

Le famiglie che non possono pagare le bollette sono sempre di più. L'astensionismo è a livelli mai raggiunti prima. Se volessimo allargare un po' lo sguardo al di là delle nostre belle montagne, a poche ore da noi le persone muoiono sotto le bombe.

Mentre tutto crolla questi personaggi fanno la conta, si camuffano, cambiano pelle - in realtà solo casacca - per rimanere lì, su quelle poltrone. Come tanti San Paolo sulla via per Damasco iniziano il loro percorso con un determinato partito, facendosi eleggere per supportare determinate idee e determinate convinzioni, poi a metà strada si convertono, si riciclano e si propongono come "il nuovo". In realtà non fanno altro che ripetere lo stesso trito e ritrito copione. 

Elezioni anticipate? Ma a che servirebbero? Le persone di sana morale e di intelligenza acuta non si vogliono avvicinare  ad un palazzo in cui tanti politici ogni giorno si esibiscono in performance più tragiche che comiche mentre i funzionari, immuni ai cambi di legislatura e al "giudizio" degli elettori, detengono il vero potere e decidono per tutti noi.

Una speranza in conclusione: coloro che davvero vogliono impegnarsi trovino il giusto impulso e si organizzino, spazzando via quella parte di classe politica incapace di dare un vero futuro a questa nostra agonizzante Valle d'Aosta.

 


Marco Camilli

 

 

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