Aosta, la Lega chiede il ritiro del patrocinio comunale all'Aosta Pride

«Manifestazione con evidenti fini politici di propaganda, non può rientrare fra quelle supportabili dall'Amministrazione»

 

Aosta Pride

 

La Lega Valle d'Aosta contro il patrocinio del Comune di Aosta alla prima edizione dell'Aosta Pride dell'8 ottobre prossimo. Il partito minaccia di agire «giudizialmente nelle competenti sedi e di segnalare eventuali danni erariali» se l'amministrazione comunale non darà seguito alla diffida con ritiro in autotutela del patrocinio concesso alla manifestazione dell'Arcigay Queer VdA.

La Lega sostiene che «una manifestazione con evidenti fini politici di propaganda e di finanziamento della propria struttura non possa assolutamente rientrare fra quelle supportabili dall'Amministrazione. Tesi peraltro suffragata - prosegue il partito - dal fatto che, gli organizzatori, hanno dovuto spostare la data dell'evento poiché coincidente con il silenzio elettorale e quindi non realizzabile».

Inoltre, aggiunge la Lega, c'è una questione economica. «È utile e necessario evidenziare come, in un periodo nel quale le famiglie faticano ad arrivare alla fine del mese e le imprese chiudono i battenti, il Comune di Aosta non si faccia scrupoli nel finanziare con 10.000 euro un evento con evidenti finalità politiche, al punto da avere un vero e proprio "manifesto politico", invece di pensare al bene delle famiglie ed allo sviluppo del territorio».

Il Comune di Aosta ha concesso il patrocinio alla manifestazione a inizio mese mettendo a disposizione un massimo di 9.500 euro per la settimana di eventi collegati all'Aosta Pride. Una prima richiesta di patrocinio presentata a scorso giugno, quando la manifestazione era ancora prevista il 24 settembre, era stata respinta dopo l'improvvisa convocazione di nuove elezioni e la necessità di rispettare la par condicio. La parata è stata quindi rimandata all'8 ottobre.

 

 

C.R.

 

 

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