La domanda di Alpe "scaricato" da Pd e Uvp: dov'è il rispetto degli elettori?

Le riflessioni del presidente Floris sul sito web del movimento

Alpe-sedeAOSTA. "Con il documento firmato da UV, SA, UVP e PD si è sancita la fine dell'alleanza che ci aveva visti assieme a UVP e PD sia alle regionali del 2013 che alle elezioni europee dell'anno scorso. La conferma è avvenuta nel corso dell'incontro tenutosi mercoledì 21 gennaio tra le commissioni politiche dei tre partiti". Lo scrive il presidente di Alpe, Piero Floris, sul sito del movimento.

Autonomie - Liberté - Participation - Ecologie, Alpe appunto, si trova così da solo. "Siamo stati 'scaricati' dal Pd senza alcuna spiegazione - dice Floris - e dall'UVP con vaghe motivazioni relative all'atteggiamento dei nostri consiglieri al momento della discussione e del voto sulla legge elettorale dei comuni e alla nostra non partecipazione alla Constituante di Cogne".

Così mentre per il PD si aprono le porte del Comune di Aosta, più precisamente dell'ufficio e della poltrona del sindaco, e l'Uvp si avvicina alla carica di presidente del Consiglio regionale, Alpe si trova a riflettere sul mandato ricevuto dagli elettori, "quello di rappresentare nelle sedi istituzionali chi non si riconosce nel modo di governare del Palazzo (o di Place Deffeyes) e si aspetta un cambiamento e una forte inversione di rotta" scrive ancora Piero Floris, e a chiedersi: "fino a che punto il Movimento può spingersi senza perdere la propria identità e senza tradire il mandato dei suoi elettori?". In sostanza: "dove sono finite le regole della democrazia e il rispetto del mandato degli elettori?".

 

Marco Camilli

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