Isee, Fosson: «valutiamo diverse soglie per la realtà valdostana»

 

Dopo la riforma è stato attivato un tavolo tecnico per risolvere i problemi sorti

iseeAOSTA. La riforma dell'Isee varata dal governo Renzi non è certo passata inosservata né tra i contribuenti, né tra gli enti che si occupano delle pratiche. L'Amministrazione regionale sta analizzando i problemi sorti e valutando come "adattare" l'indicatore della situazione economica equivalente alla realtà valdostana.

«La Giunta regionale ha immediatamente attivato un tavolo tecnico intrassessorile che ha coinvolto anche i sindacati, l'Inps, l'Associazione bancari e gli altri soggetti interessati. Gli incontri sono stati favorevoli e i risultati saranno forniti a breve» ha confermato questa mattina in Consiglio Valle l'assessore alla sanità, salute e politiche sociali Antonio Fosson rispondendo ad una iniziativa del PD-Sinistra VdA.

Il capogruppo Raimondo Donzel ha sottolineato che «le ricadute di questo indicatore sono enormi, riguardano praticamente tutti i settori e soprattutto le famiglie, la sanità e il sociale».

«La riforma dell'Isee pone notevoli problemi», ha risposto Fosson. «Riteniamo necessario provvedere a simulazioni che non sono per nulla semplici - ha aggiungo - e a un'adeguata formazione generale. Appena le risposte tecniche arriveranno, riuniremo il gruppo di lavoro e ne discuteremo in Commissione. Sottolineo che la riforma dell'Isee avrà ricadute positive. Per quanto attiene alla realtà valdostana, ipotizziamo di inserire soglie diverse».

Nella replica, il capogruppo si è dichiarato soddisfatto: «E' importante trovare una risposta chiara ai problemi tecnici, poi sarà possibile affrontare le questioni più politiche con particolare attenzione all'equità sociale». Per Donzel la chiave risiede nell'introduzione di «un numero più ampio di fasce di reddito. Con questo metodo possiamo depotenziare l'evasione fiscale e tenere conto delle difficoltà di tanti valdostani».

 

E.G.

Pin It
© 2020 Aostaoggi.it