I gruppi AVS, PD-FP e AdC deposita una mozione in Consiglio Valle sulla norma di attuazione dello Statuto in tema di concessioni
Poco più di un anno fa il Consiglio Valle approvava all'unanimità la norma di attuazione dello Statuto speciale sulla gestione delle acque. «Quel testo, frutto di sei anni di lavoro tecnico e istituzionale, giace oggi fermo nei cassetti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile. In questo momento, le Regioni a Statuto ordinario hanno più strumenti operativi della Valle d'Aosta. Mentre altrove si pianifica il futuro energetico, noi siamo bloccati da un silenzio romano che dura da dodici mesi.» Lo affermano in una nota i consiglieri regionali dei gruppi Alleanza Verdi Sinistra, PD-Federalisti Progressisti e Autonomisti di Centro.
I tre gruppi di opposizione hanno depositato una mozione sull'argomento. «Superare il blocco attuale - aggiungono - non è solo una questione di principio, ma è il modo di scongiurare un rischio economico e strategico. Senza questa norma, la Regione rischia di arrivare alla scadenza delle attuali concessioni senza gli strumenti giuridici necessari per governare i rinnovi e le gare, lasciando un settore vitale per l'economia valdostana nell'incertezza.»
«L'obiettivo non è la polemica, ma un'azione istituzionale forte - evidenziano -. Chiediamo che tutto il Consiglio Valle, senza distinzione di colore politico, alzi la voce. Non possiamo permettere che questa situazione di stallo comprometta il controllo sulle nostre centrali. Occorre un segnale politico immediato verso Roma per calendarizzare e approvare la norma».
Elena Giovinazzo




