Machet (UV): forzare la mano ora sull'autonomia andrebbe a scapito degli studenti

A larga maggioranza il Consiglio Valle ha approvato il disegno di legge sullo svolgimento delle prove di francese all'esame di Stato. Il testo serve a coordinare la regolamentazione regionale, che prevede la prova di francese, con la riforma nazionale dell'esame di Maturità.
La relatrice Cristina Machet (UV) ha espresso la consapevolezza che «sostituire una materia di esame con il francese può ridurre la specificità dei percorsi» di studi, ma «forzare la mano sarebbe un esercizio d'autonomia a scapito degli studenti» che potrebbe cambiare le regole dell'esame a poca distanza dallo svolgimento della Maturità. «Nelle attuali condizioni, questo disegno di legge- ha aggiunto Machet - è l'unica soluzione in grado di conciliare la regolamentazione italiana e la protezione delle nostre prerogative statutarie».
Hanno votato a favore del testo UV, AC, FI, Lega VdA, PD-FP, La Renaissance, AdC mentre FdI e AVS si sono astenuti.
A maggioranza ancora più larga è stato approvato un ordine del giorno (30 sì e 3 astensioni) che impegna la Giunta regionale a avviare, «una volta superata la transitorietà dovuta alla fase emergenziale legata all'anno scolastico 2025-2026, interlocuzioni con il Ministero dell'istruzione, finalizzate alla definizione di un accordo istituzionale che consenta di garantire la tutela della specificità linguistica valdostana».
Elena Giovinazzo


