Il mouvement ha deciso di impugnare la sentenza del TAR della Valle d'Aosta andata a favore di AVS sull'assegnazione dei voti delle regionali di settembre

L'Union Valdôtaine impugnerà la sentenza del TAR della Valle d'Aosta per riottenere il tredicesimo seggio in Consiglio regionale. Il mouvement ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato.
La sentenza del TAR dei giorni scorsi è andata a favore di Alleanza Verdi Sinistra. Il gruppo AVS ha quindi attualmente tre consiglieri regionali, lo stesso numero assegnato prima che avvenisse la verifica dei voti contestati e il ricalcolo dei resti, operazione effettuata nei giorni successivi alle elezioni del 28 settembre 2025. Dopo la verifica dei voti infatti, e fino a pochi giorni fa, i seggi di AVS erano stati ridotti a due mentre quelli dell'UV erano passati da dodici a tredici.
Il ricorso dell'UV si basa sulla valutazione di due schede di voto per AVS che erano state giudicate non valide. Una scheda riportava il nome di una candidata scritto in modo errato mentre sull'altra era indicato il nome di una candidata per il Comune di Aosta.
Nella spiegazione dei giudici amministrativi, per queste due schede vale invece il principio secondo il quale deve essere ammessa la validità del voto ogni qualvolta possa desumersi la volontà effettiva dell’elettore.
L'UV al contrario continua a ritenere che le due schede contengano inequivocabili segni di riconoscimento del voto e, dunque, siano da annullare. Il movimento ha incaricato i suoi legali di preparare il ricorso al Consiglio di Stato per «garantire il rispetto delle regole democratiche e la sicurezza giuridica in materia elettorale».
Marco Camilli




