Operativa anche in Valle d'Aosta per le P.A. la scissione dei pagamenti ai fornitori

 

Con lo "split payment" l'Erario incassa subito l'Iva ma le imprese perdono liquidità

Regione-piazza1AOSTA. Per tutte le imprese che hanno rapporti di fornitora con le pubbliche amministrazioni "split payment" è un'espressione da imparare a memoria se non lo si è ancora fatto. E' una novità introdotta con la Legge di stabilità con l'intento di contrastare l'evasione dell'Iva che obbliga tutte le P.A. a liquidare le fatture emesse nel 2015 dai fornitori scindendo il pagamento, cioè versando al fornitore o prestatore di servizi l'importo al netto dell'Iva e "girando" quest'ultima direttamente all'Erario.

Trattandosi di un provvedimento nazionale (che deve comunque ancora passare al vaglio dell'Ue) la Regione si è adeguata. «A gennaio - spiega l'assessore regionale al Bilancio Ego Perron - non era chiaro se questo meccanismo si applicasse anche alle fatture emesse nel 2014». Nel dubbio gli uffici di piazza Deffeyes hanno pagato il solo imponibile, ma un successivo decreto ministeriale applicativo ha chiarito che lo split payment riguarda solo le fatture emesse nel 2015. «Lunedì scorso abbiamo completato i pagamenti integrativi. Si è trattato di 635 fatture per un importo Iva di un milione e 142mila di euro» aggiunge Perron.

Anche se la situazione per il 2014 è risolta, rimane la preoccupazione per un provvedimento che per i fornitori si traduce in una riduzione improvvisa della liquidità. Il nuovo sistema «creerà problemi per qualche mese alle imprese, specialmente sui pagamenti di grossi importi» hanno affermato Perron e il presidente della Regione Augusto Rollandin in conferenza stampa. 

Non solo: l'impresa continuerà a dover pagare normalmente l'Iva ai fornitori, ma non riceverà quella fatturata maturando un credito. Nonostante un intervento ad hoc per velocizzare il rimborso dell'imposta per alcune tipologie di fornitori, considerata l'efficienza dello Stato italiano nel rimborsare le tasse è facile prevedere che molte realtà produttive si troveranno in ulteriore difficoltà.

Ma per quali forniture vale la "scissione dei pagamenti"? Lo chiarisce l'assessorato regionale al Bilancio in una nota. Lo split payment "si applica solo a forniture che sono oggetto di fatturazione: sono così esclusi gli acquisti di piccoli importi, supportati documentalmente dallo scontrino fiscale e/o dalla ricevuta fiscale che quindi non rientrano in tale ambito di applicazione. Non sono ricompresi, altresì, i pagamenti che non prevedono l'addebito dell'Iva, gli stipendi, i contributi ecc". Le fatture dovranno riportare inoltre la dicitura "scissione dei pagamenti".

Per sapere se l'ente cliente è soggetto al nuovo meccanismo Iva è possibile controllare on line l'Indice delle pubbliche amministrazioni (Ipa) del governo e, se i dubbi non vengono chiariti, rivolgersi con istanza specifica all'Agenzia delle entrate.

 

Elena Giovinazzo

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