Il 7 aprile al tribunale di Aosta si terrà un presidio silenzioso nel trentesimo anniversario del suicidio del papà aostano

«Un richiamo alle istituzioni perché pongano fine a una “giustizia ingiusta” che troppo spesso trasforma i tribunali in luoghi di separazione forzata tra genitori e figli». Così la Lega VdA sul presidio che si svolgerà il prossimo 7 aprile alle ore 18 ad Aosta per ricordare Antonio Sonatore, insegnante e psicologo che 30 anni fa si diede fuoco davanti al Tribunale di Aosta come forma di estrema protesta contro il divieto di vedere la propria figlia.
«L’iniziativa, ideata dall’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori, è aperta a tutti i cittadini - spiega il partito in una nota - che condividono la necessità di rendere visibile la battaglia che i genitori separati combattono ogni giorno, vedrà la partecipazione delle associazioni a supporto della bigenitorialità, come la Lega Uomini Vittime di Violenza, e della Lega Vallée d’Aoste, da sempre in prima fila nella battaglia dei diritti dei padri e delle madri a mantenere un rapporto concreto con i propri figli».
Il presidio, con la deposizione di fiori gialli davanti alla sede del Tribunale, «vuole essere un momento di silenziosa ma ferma testimonianza» sul «diritto fondamentale dei minori a crescere con entrambi i genitori e il diritto di ogni genitore a svolgere il proprio ruolo» e la «partecipazione trasversale di forze politiche e associative conferma che la questione non è di parte, ma di civiltà giuridica e di rispetto dei diritti umani fondamentali».
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