Approvata la manovra da 37 milioni sul bilancio della Regione

Il disegno di legge prevede trasferimenti per la finanza locale e un prestito al Comune di Arvier per il progetto finanziato dal Pnrr

 Consiglio Valle

Il Consiglio Valle ha approvato con 19 voti a favore e 15 astensioni la manovra da 37,3 milioni sul bilancio della Regione.

Josette Borre (UV), relatrice del provvedimento, ha spiegato che l'operazione copre interventi come «l'estensione del regime fiscale agevolato a enti che, pur avendo operato come Onlus fino al 2025, non possono essere qualificati come enti del Terzo settore secondo la normativa nazionale».

La manovra inoltre comprende trasferimenti per la finanza locale senza vincoli di destinazione per 5 milioni di euro. «A ciò si aggiunge un ulteriore incremento di 6 milioni nel 2026, tra trasferimenti vincolati e non vincolati, destinati anche ad ambiente e territorio, interventi sociali, cooperazione e relazioni con gli enti locali».

Nel provvedimento anche l'erogazione di 7 milioni di euro a favore del Comune di Arvier, destinatario del finanziamento Pnrr da 20 milioni di euro per l'. Si tratta di un anticipo di liquidità rispetto ai fondi attesi dal Piano nazionale ripresa e resilienza.

«Nel corso dell'esame in Commissione sono stati approvati alcuni emendamenti - ha spiegato Borre -, in particolare sulla ripartizione delle risorse assegnate alle Unités des Communes per il 2027 e 2028. È stato inoltre introdotto l'articolo 31-bis, che accoglie le richieste del Consiglio permanente degli enti locali e anticipa al 15 giugno 2026 il termine per l'approvazione delle convenzioni per l'ufficio di segretario, al fine di accelerare il processo di riforma e definire rapidamente il quadro delle sedi di segreteria. Con l'articolo 31-ter si interviene invece sulla normativa regionale in materia di enti locali per adeguarla alla sentenza n. 16/2026 della Corte costituzionale, che ha richiamato la necessità di uniformità nazionale in tema di accesso alle cariche pubbliche».

La relatrice ha chiarito che «le modifiche si applicano con effetto retroattivo in coerenza con la pronuncia della Corte e consentono, tra l'altro, la nomina di assessori anche esterni ai consigli comunali, ridefiniscono le incompatibilità familiari secondo quanto previsto dal Tuel e rimuovono il limite ai mandati nei piccoli Comuni».

Secondo il relatore della minoranza, Andrea Manfrin (Lega), la manovra approvata «si configura soprattutto come una variazione di gestione ordinaria più che come una manovra di indirizzo, adottata a pochi mesi dal bilancio previsionale, a conferma di criticità già presenti e della necessità di interventi urgenti e in parte obbligati».

Sul metodo dei lavori in Commissione, il consigliere ha osservato che «la mancata approvazione delle proposte di audizione dei principali portatori di interesse su temi rilevanti ha limitato la possibilità di un confronto pieno e strutturato».

 


E.G.


 

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