L'Ufficio di presidenza indica come 'inopportuna' e 'fuori luogo' una dichiarazione del costituzionalista sul caso Testolin
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Valle "prende le distanze e stigmatizza la dichiarazione resa a mezzo stampa dal costituzionalista Nicola Lupo in merito alla sentenza del Tribunale di Aosta che ha dichiarato decaduto il Presidente della Regione". È quanto si legge in una nota.
Il presidente Aggravi, i vice presidenti Petey e Lattanzi e i segretari Viérin e Bellora parlano di "dichiarazione totalmente inopportuna e fuori luogo in un momento così delicato per la Valle d’Aosta. Come istituzione, il Consiglio regionale ribadisce il massimo rispetto nei confronti delle sentenze e degli organi che le emanano".
Lo scorso ottobre al costituzionalista il Consiglio Valle aveva richiesto al costituzionalista un parere pro veritate sull'interpretazione della norma regionale sul limite di mandati in Giunta. L'Ufficio di presidenza precisa che oggi il Consiglio Valle "non ha più alcun rapporto con il professor Lupo" e le sue dichiarazioni "sono da ritenersi formulate a titolo esclusivamente personale e non riconducibili in alcun modo al Consiglio regionale".
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