I parlamentari Iaria e Pirro si rivolgeranno al ministro dei Trasporti. Intanto la minoranza chiede un Consiglio Valle straordinario
Mentre quindici consiglieri regionali dei gruppi di minoranza chiedono formalmente un Consiglio Valle straordinario dedicato, la problematica chiusura del raccordo stradale tra A5 e Statale 27 approderà in Parlamento. Il deputato componente della Commissione Trasporti Antonino Iaria e la senatrice Elisa Pirro, entrambi M5s, annunciano un'interrogazione al ministro dei Trasporti.
"Sul traforo del Gran San Bernardo e sulle gallerie della SS 27 e dell'A5 serve una regia nazionale", affermano i due parlamentari. "Il punto politico è questo: la viabilità alpina non può essere trattata come una somma di emergenze locali. È un'infrastruttura strategica per frontalieri, merci, turismo, sicurezza stradale e rapporti tra Italia e Svizzera".
L'interrogazione rivolta al ministro dei trasporti chiederà "chiarimenti sullo stato degli accordi con la Svizzera, sulle coperture finanziarie, sul cronoprogramma degli interventi e sul coordinamento previsto per ridurre i disagi sulla rete valdostana" della chiusura, dovuta a lavori, che inizierà tra due settimane e durerà circa un anno.
Secondo i due esponenti del M5s "la credibilità dell'Italia passa anche da qui. Dalla capacità di rispettare gli impegni con la Svizzera. Dalla capacità di garantire sicurezza nelle gallerie. Dalla capacità di coordinare Regione, Anas, concessionari e territorio prima che i problemi esplodano". Sulle grandi opere "il Governo riempie pagine di annunci. Poi sulle infrastrutture esistenti, quelle usate ogni giorno da cittadini e imprese, arrivano ritardi, manutenzioni inseguite in emergenza e incertezze finanziarie", accusano Pirro e Iaria.
E.G.



