Non solo Cogne Acciai Speciali: allerta occupazione per Heineken ed edilizia

L'accordo con Heineken per lo stabilimento di Pollein è in scadenza e l'edilizia è condizionata dalle tensioni geopolitiche: se ne parlerà in Consiglio Valle

 Consiglio regionale

La situazione occupazionale sarà uno dei temi che il Consiglio Valle affronterà nella seduta convocata la prossima settimana. L'attenzione è rivolta in particolare a tre situazioni delicate. Una è l'edilizia, settore legato strettamente alle tensioni internazionali. L'oscillazione dei prezzi dei materiali può frenare un comparto che già vive un periodo complicato. La seconda situazione sotto osservazione riguarda lo stabilimento Heineken di Pollein: il 2026 sarà un anno decisivo per il futuro del sito produttivo e dei suoi lavoratori. Il terzo punto interrogativo, il più grandi di tutti, è la Cogne Acciai Speciali.

Cogne Acciai Speciali

È l'argomento più scottante nonché quello che preoccupa maggiormente per l'impatto occupazionale: 1200 lavoratori coinvolti, più l'indotto. Lo sciopero del 7 luglio scorso, il ricorso alla cassa integrazione, la situazione internazionale, i dubbi sulla gestione del gruppo taiwanese che l'ha acquisita, il rinnovo dell'accordo integrativo: gli interrogativi sul futuro dell'acciaieria aostana continuano a essere tanti.

Lega VdA e Renaissance annunciano una interrogazione a risposta immediata per chiedere alla giunta regionale di riferire "quali azioni concrete il Governo regionale abbia messo in campo per tutelare la Cogne Acciai Speciali, anche alla luce dei recenti sviluppi della vertenza". Secondo i due gruppi consiliari "la nostra Regione può e deve avere un ruolo primario nella composizione della crisi, per garantire livelli occupazionali ed evitare la compressione delle garanzie contrattuali. Le difficoltà aziendali non possono essere scaricate sui lavoratori".

Sul tema Cogne i due gruppi di opposizione hanno chiesto inoltre la convocazione della Commissione competente: "Serve un tavolo aperto, in cui tutte le parti possano essere ascoltate direttamente dai Commissari, per costruire insieme le condizioni di una soluzione che tuteli sia la tenuta produttiva dell'azienda sia i diritti e il posto di lavoro di chi ci lavora".

Heineken di Pollein

Quest'anno scade l'accordo economico tra la Regione e Heineken Italia per mantenere e investire nello stabilimento di Pollein. La questione è anche occupazionale. Una interpellanza del gruppo FdI chiede al governo regionale se il confronto con l'azienda per un eventuale rinnovo dell'intesa è già iniziato, se ad oggi l'accordo è risultato favorevole a livello economico, se la Regione ha pronto un "piano B" in caso di mancato rinnovo o di ridimensionamento dello stabilimento e se il Consiglio Valle sarà coinvolto o meno durante le interlocuzioni con l'azienda.

"La partita ha coinvolge profili industriali, occupazionali, patrimoniali e di finanza pubblica di assoluto rilievo per la Regione", osserva FdI, e "ogni eventuale nuovo accordo dovrebbe essere sorretto non da valutazione di mera opportunità politica, ma da un accertamento serio della convenienza economica reale".

Edilizia

Una interrogazione di Marco Carrel (Autonomisti di Centro) riporta in aula la questione dell'edilizia e dei prezzi che rischiano di mettere in ginocchio un comparto fondamentale per l'economia regionale e che già affronta le ripercussioni del calo post-bonus. L'interrogazione affronta in particolare la questione delle grandi opere pubbliche e dell'impatto dell'andamento dei prezzi sul bilancio regionale.

I grandi cantieri già affidati "potrebbero avere problemi di approvvigionamento materiali vista la situazione internazionale", si legge dell'interrogazione. L'iniziativa chiede se l'assessorato alle opere pubbliche abbia previsto un maggiore stanziamento di risorse, se siano stati individuati dei cantieri più esposti a rischio rallentamenti e se siano stati aperti dei tavoli di confronto con imprese e professionisti.

 


Elena Giovinazzo

 

 

 -  STRUMENTI

Privacy Policy

Cookie Policy

 

 

Società editrice: Italiashop.net di Camilli Marco
registrata al Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
P.IVA 01000080075