Regione, partirà a marzo il riassetto della pianta organica

 

I risparmi saranno strutturali dal 2017

Regione-ingre1AOSTA. Partirà da marzo la fase di riassetto della pianta organica dell'Amministrazione regionale. Il mese prossimo scadranno i contratti dei dirigenti di secondo livello e la Giunta regionale ha già adottato la scorsa settimana il piano di riduzione della dotazione organica «prevedendo la riduzione di 14 strutture organizzative, in linea con quanto previsto dalla legge finanziaria regionale per il 2015». Lo ha ribadito oggi in Consiglio regionale il presidente Augusto Rollandin in risposta ad una interrogazione illustrata dal gruppo Alpe.

Nello stesso piano «sono state individuate 31 eccedenze di personale e si sono avviate le procedure conseguenti per l'applicazione delle norme di prepensionamento. A seguito di tale operazione - ha chiarito - si avvierà il processo di riorganizzazione delle competenze e delle assegnazioni di personale».

Con la riduzione del personale piazza Deffeyes punta a ridurre le spese per il personale per circa 3 milioni di Euro tra questo e il prossimo anno, «risparmi che dal 2017 diventeranno strutturali», ha aggiunto il presidente della Regione.

Rispondendo sempre all'interrogazione, il presidente della Giunta ha spiegato poi che «l'attivazione di iniziative volte al ricambio generazionale, non potrà che essere successiva a questi interventi di contrazione del personale». La Regione attualmente «può coprire a tempo indeterminato solo il 10 per cento dei posti che si rendono disponibili - ha precisato Rollandin -. Dato che il personale regionale che potenzialmente potrebbe essere interessato da una sperimentazione di staffetta generazionale è in media pari a circa 48 unità all'anno, con questi limiti sarebbe possibile assumere in media solo 5 persone all'anno». Per questo motivo, ha concluso, «pare opportuno effettuare ancora delle valutazioni approfondite sulla fattibilità dell'operazione e soprattutto sulle ricadute in termini di costi e di miglioramenti di produttività, anche alla luce degli esiti di quanto hanno avviato le altre Regioni che, per il momento, non hanno prodotto risultati apprezzabili».

 

Elena Giovinazzo

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