L'alleanza: rivedere il Piano Regionale dei Trasporti, basta considerare la mobilità su gomma come l'unica risposta
"Quando autostrada e statale vengono compromesse nello stesso periodo, significa che il coordinamento tra gli enti ha fallito". Lo afferma Uniti a Sinistra commentando i problemi del traffico di rientro dalla Valle d'Aosta emersi negli ultimi fine settimana.
"Quello che sta accadendo in bassa Valle d'Aosta non è una fatalità. È il risultato di una grave mancanza di coordinamento tra i soggetti responsabili della gestione delle infrastrutture: Regione Valle d'Aosta, ANAS e SAV", afferma l'alleanza che riunisce Area Democratica-Gauche Autonomiste, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista, Risorgimento Socialista.
Continua Uniti a Sinistra: "la manutenzione delle infrastrutture è indispensabile e nessuno ne mette in discussione la necessità. Ciò che contestiamo è l'assenza di una programmazione condivisa, capace di ridurre al minimo i disagi e di garantire sempre percorsi alternativi realmente funzionali". In questa situazione "il prezzo più alto lo pagano i più deboli: lavoratori pendolari, studenti, anziani, persone che devono raggiungere ospedali e servizi essenziali, famiglie che non hanno alternative all'automobile. È una questione di equità sociale, oltre che di efficienza amministrativa.
L'alleanza "chiede una profonda revisione del Piano Regionale dei Trasporti" considerato "il fallimento di una politica dei trasporti che continua a considerare la mobilità su gomma come l'unica risposta possibile". La Valle d'Aosta "non ha bisogno di continui interventi tampone. Ha bisogno di una visione. E i cittadini non possono continuare a pagare il prezzo dell'assenza di quella visione".
redazione



