Agricoltura, per ora nessun aumento dei contributi per la locazione di strutture

Il pagamento dei canoni alla Regione da parte di associazioni e cooperative è stato sospeso

AOSTA. Il settore dell'agricoltura è tra quelli maggiormente toccati dalla crisi. Le associazioni e le cooperative che si occupano di trasformazione dei prodotti agricoli non sono immuni alle difficoltà economiche con ripercussioni anche sul pagamento dei canoni di locazione delle strutture e degli impianti di proprietà dell'Amministrazione regionale.
L'argomento è stato discusso in un incontro con la Regione che si è svolto nelle settimane scorse dal quale, ha fatto sapere oggi in Consiglio regionale l'assessore all'Agricoltura Renzo Testolin, è emersa la decisione di sospendere il pagamento dei canoni «fino alla determinazione dei nuovi canoni che Vallée d'Aoste Structure andrà a stabilire in seguito al conferimento degli immobili da parte della Regione».

Con una interpellanza discussa oggi, il capogruppo di Alpe Albert Chatrian ha però criticato l'inserimento a bilancio di «una cifra ampiamente insufficiente, pari a 116.000 euro» alla voce riguardante i contributi al settore. «Vorremmo capire se sia intenzione della Giunta regionale integrare questo dettaglio di bilancio in una prossima variazione».

Nella replica Testolin ha spiegato che le risorse a disposizione dell'assessorato sono state razionalizzate e che «si è cercato di far fronte alle esigenze di tutto il settore e di allocare risorse derivanti dall'alleggerimento di altre attività presenti all'interno dell'assessorato stesso». «Così come già espresso anche nella risoluzione approvata dal Consiglio il 27 gennaio scorso - ha dichiarato l'assessore -, sarà posta particolare attenzione nella determinazione dei canoni anche in funzione dei reali spazi utilizzati dalle cooperative. Solo alle luce di questa rideterminazione potrà eventualmente essere valutata l'aggiunta di ulteriori risorse nel bilancio regionale».

 

M.C.

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