Il governo approva la Norma di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta sulle concessioni idroelettriche

A conclusione di un lungo inter burocratico e politico, il Consiglio dei Ministri ha approvato la Norma di attuazione dello Statuto speciale sulle concessione di derivazione d'acqua e di grandi derivazioni d'acqua ad uso idroelettrico.
La Norma era particolarmente attesa poiché le concessioni di CVA sono in scadenza.
Il provvedimento approvato permette alla Regione di legiferare, nel quadro delle normative europee e italiane, per definire modalità e procedure di assegnazione delle concessioni.
Calderoli: impegno del governo
"Finalmente, dopo oltre 5 anni di attesa, c'è una soluzione concreta e attuabile per le concessioni idroelettriche in Valle d'Aosta. È senza dubbio un obiettivo raggiunto che dimostra, ancora una volta, l'impegno del Governo e mio personale nell'interesse dei territori". Lo dichiara in una nota di commento il ministro per le Autonomie, Roberto Calderoli.
"Grazie a questo provvedimento la Regione avrà la potestà di disciplinare con legge regionale le modalità e le procedure di assegnazione delle concessioni", afferma l'esponente leghista.
Soddisfazione dell'UV
L'Union Valdôtaine esprime "soddisfazione" per l'approvazione della Norma che "dà un'applicazione concreta alle competenze riconosciute dal nostro Statuto speciale" e che rappresenta "una tappa importante per la Valle d'Aosta".
Il mouvement sottolinea che la disposizione "conferisce alla nostra regione delle responsabilità fondamentali in un settore strategico" ed è "il frutto di un lungo lavoro istituzionale, portato avanti con determinazione e spirito di collaborazione".
AVS: ora la legge regionale
"L'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche, a cui deve ora far seguito la firma del Presidente della Repubblica per l’emanazione del Decreto Legislativo, costituisce un avvenimento storico per l’Autonomia valdostana". Lo afferma AVS.
"Finalmente - sottolinea Alleanza Verdi e Sinistra - la Regione Valle d’Aosta potrà disciplinare con propria legge le modalità per il rilascio delle concessioni per l’utilizzo delle acque a scopo di produzione di energia idroelettrica. Questione di estrema rilevanza, visto che fra tre anni scadono 29 concessioni che permettono alla Compagnia Valdostana delle Acque di operare sull’intero territorio regionale".
L’approvazione della Norma "costituisce un passaggio fondamentale. Ora bisogna pensare a delineare la legge regionale di disciplina della materia".
Secondo AVS la strada da intraprendere è quella di "trasformare CVA in una società in house e poter ottenere così la riassegnazione diretta, senza gara, delle 29 concessioni in scadenza". Lo scorso mese il gruppo consiliare ha depositato una proposta di legge in tal senso.





