Gli equilibri di maggioranza e l'attesa dell'Appello per Testolin sullo sfondo dell'ampio dibattito in aula

Con venti voti a favore e quindici astensioni, il Consiglio regionale della Valle d'Aosta ha approvato la terza variazione di bilancio da circa 50 milioni di euro. Il dibattito in aula ha rispecchiato la complessità del provvedimento e delle implicazioni politiche dietro ad alcune decisioni prese dal governo regionale e dalla maggioranza attraverso una serie di emendamenti al testo originale approvato dalla Giunta prima della pausa estiva.
Tra i punti più discussi, l'eliminazione delle indennità aggiuntive per i vertici dell'Usl. «L'articolo 21 sugli aumenti per i vertici dell'Usl è un momento molto imbarazzante per i banchi della maggioranza e, in particolare, per l'assessore che prima lo ha proposto e poi lo ha ritirato», secondo il leghista Corrado Bellora.
«Per sottrarci a ulteriori strumentalizzazioni abbiamo deciso di rinviare la questione ad un quadro normativo più ampio e condiviso», ha ribattuto l'assessore alla Sanità Carlo Marzi. Il riferimento alle strumentalizzazioni riguarda le polemiche per l'incremento dei compensi per i vertici dell'Usl e alla mancata approvazione di una iniziativa per erogare indennità agli operatori socio-sanitari.
Di «problema di metodo» ha parlato Clotilde Forcellati (PD-FP). «Non si può presentare un disegno di legge che per il 60% non ha una copertura legislativa: significa mettere a disposizione delle risorse senza sapere ancora come e per cosa verranno utilizzate. Inoltre, dimostra i rischi di procedere di corsa. Un altro elemento di criticità riguarda i futuri contributi destinati a famiglie e imprese. Come è stato sottolineato anche dal mondo imprenditoriale, questi rischiano di tradursi in un lavoro inutile».
Al centro del dibattito anche certe scelte comunicative delle forze di maggioranza su provvedimenti ancora da approvare. Comune il comunicato «intempestivo», per utilizzare quanto affermato dal consigliere unionista Michel Martinet, diffuso dall'UV sul sostegno ai costi energetici a carico delle famiglie e poi la successiva nota di Forza Italia.
«Da un comunicato dell'Union Valdôtaine - ha affermato in un intervento Marco Carrel di Autonomisti di Centro - scopriamo che 9 milioni saranno destinati a 55 mila famiglie, pari a circa 163 euro a famiglia».
«Lo stanziamento di 9 milioni per le famiglie valdostane - ha poi informato Pierluigi Marquis, capogruppo Forza Italia - non è una risorsa senza destinazione: la maggioranza lavora da tempo a un provvedimento che ne definisca l’utilizzo, che sarà sottoposto all’Aula attraverso il normale iter legislativo».
Ancora Carrel: «Critichiamo anche l'urgenza con cui è stata presentata la variazione: sono passati oltre 50 giorni dal parere della Commissione. Se era davvero urgente, avrebbe dovuto essere approvata prima e in queste settimane si sarebbe dovuto discutere delle leggi attuative per famiglie e imprese. Invece regna il silenzio perché ormai a causa delle scelte miopi della vostra politica anche negli uffici si manda avanti l'ordinario e si attende».
Il rimando di Carrel è allo stallo politico dovuto alla precaria situazione del presidente della Regione in attesa di conoscere l'esito dell'Appello contro la sentenza che lo ha dichiarato ineleggibile alla carica.
«Su questi provvedimenti, la maggioranza ha le idee chiare e sta lavorando in modo serio e condiviso, certa che dalle difficoltà possa emergere un rafforzamento del gruppo di lavoro», la risposta del presidente della Giunta Renzo Testolin. «Le nostre scelte tengono conto delle risorse disponibili e della loro sostenibilità nel tempo». E, ancora, «quando si sbaglia, la responsabilità è di tutti, così come lo è il merito delle scelte positive per la comunità.»
Gli emendamenti approvati
Oltre agli emendamenti della maggioranza e della Commissione, il Consiglio Valle ha votato a favore (32 sì e 3 astensioni di AVS) di una iniziativa sull'esenzione dal bollo auto. L'iniziativa impegna la Giunta ad avviare l'interlocuzione con il Governo per la conclusione dell'accordo previsto dal decreto legge approvato il 16 settembre 2026, affinché l'esenzione sia operativa in Valle d'Aosta dal 1° gennaio 2027; a verificare che lo Stato compensi integralmente il minor gettito regionale e quantificare veicoli e contribuenti interessati, riferendo poi alla Commissione competente prima della sessione di bilancio.
Il secondo di minoranza approvato, emendato in accordo con l'assessore al territorio, impegna la Giunta a definire, insieme al Cpel, i criteri per finanziare studi, progettazioni e documenti di fattibilità degli enti locali; a fare il punto in Commissione consiliare sulle richieste già presentate e sugli avanzi di amministrazione 2025 dei Comuni, oltre a lavorare, nei primi sei mesi del 2027, alla definizione di uno strumento che permetta agli enti locali di rappresentare i propri fabbisogni. Il testo è passato all'unanimità.
Altri ordini del giorno presentati dai gruppi AVS, AdC, FdI e Lega VdA con La Renaissance sono stati respinti mentre numerose altre iniziative sono state ritirate senza essere discusse.
Elena Giovinazzo
