Il segretario Blengino interviene sulla bandiera a svastica del Pride e accusa anche le forze politiche valdostane: «grave il loro silenzio»
"Quanto pubblicato dal segretario del Vescovo di Aosta è di una gravità intollerabile. Accostare il Pride alla svastica nazista è un'equiparazione aberrante, tanto più considerando che nei lager proprio le persone LGBTQ+ venivano contrassegnati con il triangolo rosa". Lo affermano in una nota congiunta il segretario di Radicali Italiani, Filippo Blengino, e Flavio Martino, membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e dell'Assemblea nazionale di +Europa.
Blengino e Martino commentano anche la mancata presa di distanze da parte del vescovo di Aosta: "sconcerta la scelta del Vescovo di liquidare l'accaduto come parere personale", dicono. "La Chiesa, storicamente, non è stata estranea alla cultura della discriminazione delle persone omosessuali contro cui ancora oggi i Pride rivendicano libertà e uguaglianza. È una ragione in più perché il Vescovo di Aosta, come altre figure del clero hanno saputo fare con ben altra sensibilità, condanni anziché minimizzare".
I due esponenti di Radicali Italiani definiscono poi "grave il silenzio delle forze politiche valdostane: davanti a un episodio simile, tanta cautela restituisce l'immagine di una politica ancora subalterna al potere clericale in un Paese laico".
M.C.
