Testolin: presa in carico dei detenuti psichiatrici sarà rafforzata

Il problema dei detenuti con problemi psichiatrici è stato recentemente riproposto dai sindacati di polizia penitenziaria

 

L'Azienda Usl della Valle d'Aosta potenzierà la presa in carico dei detenuti della casa circondariale di Brissogne con disturbi psichiatrici. Così il presidente della Regione Renzo Testolin in Consiglio Valle in risposta a una interrogazione di La Renaissance sulla complicata situazione del carcere valdostano.

«La presa in carico dei detenuti con problemi psichiatrici è garantita dai servizi di salute mentale dell'Usl, integrati dall'assistenza medica e infermieristica e, quando necessario, da specialisti ospedalieri. Il modello, definito dalle linee guida regionali, sarà rafforzato con particolare attenzione alle situazioni più fragili - ha spiegato - e al raccordo tra Usl e direzione del carcere. Un ruolo centrale spetta alla Commissione paritetica prevista dal protocollo tra Regione e Ministero della giustizia, riunitasi il 2 ottobre per monitorare le situazioni più complesse e individuare eventuali interventi organizzativi».

A fine luglio la Regione ha trasmesso al provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria una nota «con la quale è stata richiesta la trasmissione di osservazioni, esigenze e proposte riferite alle problematiche o comunque alle situazioni generali dell'istituto».

Negli ultimi giorni in più occasioni i sindacati di polizia penitenziaria hanno raccontato di una situazione critica e di condizioni di lavoro e di detenzione particolarmente complicate, anche a causa del continuo arrivo di che vengono trasferiti da altri istituti a Brissogne.

 


E.G.

 

 

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