Il provvedimento della maggioranza introdurrebbe un tetto al kWh annui ammissibili, ma non al reddito. Lo 'sconto' direttamente in bolletta
È stata depositata in Consiglio Valle la proposta di legge della maggioranza sulle agevolazioni a favore delle famiglie per contrastare gli aumenti dei costi energetici. Il provvedimento, annunciato nei giorni scorsi, stima un fabbisogno di 20.6 milioni di euro per il biennio 2026 e 2027.
Stando all'attuale formulazione della proposta, l'agevolazione è riconosciuta direttamente in bolletta per le prime case ed è concessa senza limiti di reddito, ma con un tetto ai kWh annui consumati ammissibili. Quest'ultimo paletto è pensato per "contenere i consumi" e per "attribuire un’agevolazione maggiore a coloro che partecipano più attivamente al processo di transizione energetica che dispongono di un contratto di fornitura con potenza nominale ≥ 6 kW".
Il testo specifica che sarà la Finaosta Spa a dare attuazione alle misure stipulando "apposite convenzioni su base volontaria con i fornitori di energia elettrica operanti sul mercato della Regione e i due distributori: Deval S.p.A. e C.E.G. (Cooperativa elettrica Gignod)". Se la società fornitrice non aderisce alla convenzione, gli utenti "riceveranno l'agevolazione direttamente" da Finaosta "previa comunicazione dei dati necessari e autorizzazione all'acquisizione dei dati dalle società distributrici".
L'entità dell'agevolazione, cumulabile con iniziative simili statali, è di 0,06 al kWh per energia consumata proveniente non da fonti rinnovabili e di 0,10 euro kWh se l'elettricità proviene al 100% da fonti rinnovabili. Il tetto annuo è fissato a 2.500 kWh, ma sale a 4.500 kWh se la potenza contrattualmente impegnata è maggiore o uguale a 6 kW.
L'ultimo dei dieci articoli della proposta di legge di maggioranza contiene la dichiarazione d'urgenza "necessaria affinché la legge possa produrre i suoi effetti in tempo utile".
Elena Giovinazzo
