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Treni Minuetto, l'assessore Marguerettaz: il divieto a Porta Susa è totale

 

Tramonta l'ipotesi di abbatterne le emissioni per ottenere l'ok al transito a Porta Susa

Treno-minuettox300AOSTA. Brutte notizie per gli utenti della ferrovia che subiscono la rottura di carico per il divieto di transito imposto al Minuetto nel passante della stazione di Porta Susa per questioni di inquinamento.

La questione è stata affrontata questa mattina in Consiglio regionale con una interrogazione dell'Uvp sull'ipotesi di modificare i motori diesel dei treni per ridurne le emissioni e ottenere di conseguenza il via libera al transito. Nella risposta l'assessore ai Trasporti ha fatto sapere che anche un Minuetto in versione "green" non otterrebbe comunque il permesso di transito. «La questione - ha spiegato Aurelio Margueretatz - è stata sollevata con Trenitalia in data 14 aprile, ma il giudizio è stato tranchant: il divieto non è sulla base delle versioni e delle emissioni eurocompatibili, il divieto è totale».

Del tema si era occupata anche la IV Commissione consiliare. Con Rfi erano anche state fatte delle «valutazioni condivise con l'Arpa, l'Asl, il Comune di Torino e la Prefettura» il cui esito ha anticipato la sentenza di Trenitalia: «in virtù della presenza di sostanze pericolose, è stato vietato qualsiasi transito di mezzi diesel, anche se di ultima generazione».

I consiglieri dell'Uvp in replica hanno annunciato di voler presentare «una serie di punti programmatici molto concreti per sviluppare le risoluzioni approvate nel corso del Consiglio tematico sui trasporti».

 

redazione

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