Buona scuola, ok del Consiglio Valle a risoluzione sulle intenzioni della Regione

 

Dall'assessore Rini "soddisfazione" per l'"articolo Marguerettaz" approvato alla Camera

protesta-buonascuolaAOSTA. L'assessore regionale all'istruzione Emily Rini dovrà presentare in Commissione il piano di azioni dell'Amministrazione regionale per l'applicazione in Valle d'Aosta della discussa "Buona scuola", approvata ieri alla Camera. Lo prevede una risoluzione passata ieri in Consiglio regionale all'unanimità di voti.

L'iniziativa - depositata da Uvp, Alpe e M5s ed emendata su proposta di Rini - si concentra in particolare sul piano di assunzioni dei precari, sul piano e le modalità di reclutamento e aggiornamento del personale e sulle azioni per mantenere l'identità della scuola valdostana (in particolare il bilinguismo nella scuola dell'infanzia). La stessa cita poi anche gli investimenti sull'edilizia scolastica regionale e degli Enti locali invitando i competenti assessori a relazionare sull'argomento in Commissione.«La nostra risoluzione - ha detto Laurent Viérin (Uvp) - va nella direzione di sollecitare in Valle il dibattito che è mancato a livello nazionale, attraverso un confronto serio con le parti sociali, viste anche le competenze statutarie della nostra Regione. In occasione delle riforme Moratti e Gelmini, la Regione aveva provveduto a mantenere il livello di offerta della scuola valdostana, impedendo lo smantellamento del nostro sistema. Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di ascoltare la base, avviando un confronto con le parti interessate».

Nella risposta l'assessore all'Istruzione ha ricordato che «quando ancora il disegno di legge era solo una bozza sono stati aperti tutti i tavoli di concertazione, sono stati organizzati diversi incontri sul territorio, è stato attivato un indirizzo e-mail per raccogliere i suggerimenti ed è stata enunciata e ribadita la chiara volontà della Regione di predisporre una legge di recepimento della "Buona Scuola" nella realtà valdostana».

Rini ha poi commentato l'articolo del deputato Marguerettaz al ddl di riforma esprimendo «soddisfazione» ma precisando che «intendiamo andare oltre perché vogliamo una declinazione ancora più puntuale e precisa del disegno di legge rispetto al nostro sistema».

 

Elena Giovinazzo

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