Il Consiglio Valle dice "no" alla riduzione degli assessorati

 

Il PD-Sinistra VdA si astiene insieme a UV e Stella Alpina - Polemica tra Uvp e Pd

Consiglio-vallenogiuntaAOSTA. «Gli stessi contenuti saranno affrontati nelle prossime sedute, quando si discuterà del nuovo assetto di Governo. Non riteniamo opportuno anticipare oggi una discussione che avrà luogo prossimamente». Aurelio Marguerettaz in veste di vice presidente della Regione ha così motivato l'astensione su una mozione di Uvp, Alpe e M5s che aveva l'obiettivo di ridurre il numero degli assessorati.

«Durante l'ultima campagna per le elezioni regionali del 2013 tutte le forze politiche hanno espresso nei programmi l'esigenza di promuovere una drastica riduzione dei costi della politica - ha ricordato il consigliere dell'Uvp Elso Gerandin illustrando l'iniziativa -. I gruppi di minoranza, in questi mesi inoltre hanno sollecitato più volte la riduzione del numero di assessorati, compresa la forza che oggi si accinge a passare in maggioranza».

Il capogruppo del PD-Sinistra VdA Raimondo Donzel, tirato in ballo da Gerandin, ha replicato affermando che «solo successivamente all'approvazione nel PD del progetto politico si inizieranno a discutere gli assetti di governo. Fa un po' specie - ha continuato Donzel - ricevere oggi lezioni su occupazioni di poltrone da chi ha cercato di accaparrarsi inutilmente delle cadreghe alle ultime elezioni comunali non riuscendo neppure a trovare un'intesa sulla candidatura del sindaco».

Il gruppo del Pd-Svda si è astenuto al momento del voto, così come Union valdotaine e Stella alpina, mentre gli altri tre gruppi hanno votato a favore e la mozione è stata quindi bocciata.

Roberto Cognetta del M5s nel suo intervento ha invece fatto notare che «quando si parla di poltrone non è mai il momento giusto: a inizio Legislatura era troppo tardi, ora è troppo presto. Tagliare posti in Giunta è un problema, anche perché le indennità di carica valdostane sono le più alte in Italia».

Per Albert Chatrian, di Alpe, l'approvazione della mozione avrebbe dato «un po' di fiducia ai valdostani».

 

Marco Camilli

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