"No" ad una Commissione d'inchiesta sui conti del Casinò di Saint-Vincent

 

La trasparenza dei conti ancora all'esame del Consiglio Valle. Impegno di Perron a portare i dati in Commissione

Casino-sxAOSTA. Le ultime notizie riguardanti i bilanci in rosso della Monterosa Spa e di VdA Structure ha riportato l'attenzione del Consiglio regionale sulla trasparenza dei documenti contabili delle società partecipate e controllate dalla Regione. Due mozioni sono state discusse ieri, entrambe riguardanti il Casinò di Saint-Vincent: una proponeva l'istituzione di una Commissione consiliare di inchiesta e l'altra impegnava a far arrivare alla competente Commissione tutta la contabilità su investimenti, pagamenti, incarichi assegnati ed ordini dal 2010 ad oggi. La prima, presentata dal M5s, è stata respinta con 21 astensioni della maggioranza e 14 voti a favore mentre la seconda è stata ritirata dopo che l'assessore al Bilancio, Ego Perron, ha assunto l'impegno di acquisire tutti i dati richiesti e per consegnarli alla Commissione.

«Se c'è una società partecipata il cui andamento e la cui contabilità sono regolarmente vagliati dal Consiglio regionale - ha dichiarato Perron - è proprio la Casinò de la Vallée. I bilanci sono discussi e approvati annualmente in quest'Aula, sono vagliati dal Collegio dei revisori dei conti, nel rispetto delle norme di legge».

A proposito della mozione del M5s, l'assessore ha annunciato l'astensione: « già in occasione dei lavori della task force - ha detto - avevamo avuto modo di esaminare la documentazione e ottenere informazioni anche sentendo direttamente i manager. Le varie tematiche sono state quindi approfondite e condivise tra tutti i Consiglieri, anche se poi la task force è stata abbandonata.»

Il consigliere dei 5s Roberto Cognetta ha però ricordato «i dubbi e le perplessità espressi in precedenza da più Consiglieri circa la gestione patrimoniale ed economica della Casa da gioco e la poca chiarezza di alcune voci dei suoi bilanci, come quella relativa ai crediti per imposte anticipate. Purtroppo le nostre richieste di accesso agli atti non hanno mai avuto esito, per questo intendevamo percorrere la strada della Commissione d'inchiesta».

 

M.C.

 

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