REGIONALI   SPECIALE ELEZIONI  COMUNALI

L'osservatorio permanente antimafia della Valle d'Aosta "inglobato" nella I Commissione

 

Il Consiglio Valle ha modificato il regolamento attribuendo le funzioni dello speciale organo alla Commissione Istituzioni e autonomia

AOSTA. La Commissione consiliare "Istituzioni e autonomia" sarà anche osservatorio permanente sulla criminalità organizzata in Valle d'Aosta. Lo ha deciso ieri il Consiglio regionale approvando - con i voti a favore della maggioranza e dell'Uvp, il voto contrario del M5s e l'astensione di Alpe - una modifica al Regolamento interno dell'Assemblea mirata ad inserire tra le competenze della I Commissione anche quelle dell'osservatorio.

Il presidente della Commissione Joël Farcoz ha illustrato il provvedimento. «L'estate scorsa - ha detto - la Commissione aveva già voluto produrre una proposta di Osservatorio cosi declinato: organo snello che permetta una gestione efficiente e rapida, che sia rappresentato da tutte le diverse forze politiche presenti nel Consiglio Valle, che sia permanente e monitori costantemente la realtà socio-economica attraverso delle audizioni. L'organo non vuole in alcun modo sovrapporsi ad altro genere di strutture o tavoli già esistente e dovrà permettere alla parte politica di acquisire informazioni e di elaborare strumenti amministrativi utili al fine di contrastare potenziali fenomeni di malavita». Queste funzioni, ha aggiunto Farcoz, «troveranno attuazione in un programma di audizioni di soggetti strategici per consentire il monitoraggio della situazione socio-economica della Valle d'Aosta e nella presentazione di una relazione annuale al Consiglio sull'attività svolta».

Approvando la modifica al Regolamento il Consiglio Valle ha anche respinto la proposta di legge di Alpe (21 astensoni, 13 "sì" di Alpe, Uvp e M5s) proprio sull'istituzione di un Osservatorio permanente antimafia.

 

E.G.

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