Scuola, ad Aosta manifestazione dei sindacati per chiedere chiarezza sui precari

Flc Cgil, Cisl scuola, Snals Confsal e Savt École: "piano di assunzione per tutti gli ordini di scuola"

Presidio-scuolaregionex300AOSTA. I sindacati della scuola tornano in piazza ad Aosta. Lo faranno il prossimo 12 febbraio, dalle 9 alle 12.30 sotto Palazzo regionale, in occasione della giornata di mobilitazione nazionale in difesa dei diritti dei precari. "L'iniziativa - dicono Flc Cgil, Cisl Scuola, Savt École e Snals - nasce per la totale assenza di confronto tra il Ministero e le organizzazioni sindacali sull'annunciato bando del concorso, che non può essere affrontato ignorando la realtà di un precariato al quale la legge 107 non ha dato le risposte che il Governo aveva assunto come suo preciso impegno".

"La sentenza della Corte europea del novembre 2014 - ricordano le segreterie sindacali - ha ribadito il diritto alla stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato per più di tre anni, ma nonostante ciò si lascia ad essi come unica opportunità quella di partecipare a un concorso in cui peraltro non viene adeguatamente riconosciuto il valore del servizio svolto".

Flc Cgil, Cisl scuola, Snals Confsal e Savt École, che oggi pomeriggio incontreranno l'assessore regionale dell'istruzione Emily Rini, chiedono la "immediata apertura di un tavolo di confronto in cui discutere di come le procedure di reclutamento possano tenere debitamente conto dell'esigenza di valorizzare la professionalità di quanti, per anni, hanno consentito di far fronte alle ordinarie esigenze di funzionamento del sistema scolastico". Per la Valle d'Aosta in particolare "chiediamo che si faccia un piano di assunzioni per tutti gli ordini di scuola e si chiarisca al più presto quanti e quali posti verranno messi a concorso e si consenta di sostenere gli eventuali 2 quesiti in lingua comunitaria utilizzando il francese. Chiediamo infine - concludono le segreterie regionali della scuola - che non vengano in alcun modo tagliate le cattedre della scuola media".

 

Clara Rossi

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