Referendum trivelle, appello della Cgil Valle d'Aosta per il voto

 

Il segretario Falcomatà: "votare per salvaguardare i cardini del nostro sistema democratico"

AOSTA. "Votare non è solo il modo per sostenere i propri convincimenti, ma è anche la via per salvaguardare i cardini fondamentali del nostro sistema democratico e dare nuova forza alla partecipazione". Lo afferma il segretario generale della Cgil Valle d'Aosta, Domenico Falcomatà, invitando tutti i valdostani a votare il prossimo 17 aprile al referendum sulla durata delle concessioni per l'estrazione di idrocarburi in mare.

Il referendum, sottolinea la Cgil, "al di là del quesito specifico, i temi della politica energetica del nostro Paese. Il quesito sul quale saranno chiamati ad esprimersi gli elettori chiede che, al momento della scadenza delle concessioni, vengano fermati gli impianti di estrazione entro le 12 miglia nautiche, anche in caso di presenza di altro gas o petrolio nei giacimenti. Il quesito - continua il sindacato - non riguarda la possibilità di creare nuovi impianti entro le 12 miglia, già vietati dall'attuale legge, ma che le 21 concessioni al momento già esistenti possano continuare senza limiti di tempo".

Secondo la Cgil "in assenza di un vero piano energetico nazionale, le grandi questioni che attengono alla tutela dell'ambiente, all'utilizzo di fonti pulite e rinnovabili di energia, alla salvaguardia dell'occupazione, alla minore o maggiore dipendenza dell'Italia, al governo della transizione dal carbone e dalle fonti fossili, non trovano una definizione compiuta ed ogni scelta che il Paese si trova a fare si propone singolarmente".

 

E.G.

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