Psr, Testolin conferma difficoltà di accesso per agricoltori valdostani

Problemi con i nuovi parametri in particolare per frutticoltori e viticoltori

AOSTA. Le nuove regole del Piano di sviluppo rurale rischiano di costare caro agli agricoltori valdostani. I nuovi parametri per le colture specializzate, stabiliti senza comunicazione ai diretti interessati, oltre a rendere difficile l'accesso alle misure potrebbero infatti far scattare delle multe.

Il punto è stato fatto questa mattina in Consiglio regionale con un question time dell'Uvp che si concentrava in particolare su frutticoltura e viticoltura. «I nuovi bandi stravolgono completamente le regole previste da quelli precedenti - ha sottolineato Vincenzo Grosjean - Gli utenti hanno aderito per il 2015 tenendo conto dei parametri dalla precedente programmazione e ora si trovano a non aver rispettato quelli nuovi, comunicati con un anno di ritardo. Rischiano di perdere gli aiuti e di vedersi irrogate delle sanzioni».

L'assessore all'Agricoltura e Risorse Naturali, Renzo Testolin, ha confermato le difficoltà: «gli interventi, a causa della loro strutturazione, risultano essere non facilmente praticabili dalla maggior parte dei potenziali beneficiari». Testolin ha spiegato che «né le pratiche di difesa integrata ordinariamente applicate nella nostra regione, né quelle basate sulla mera riduzione degli input chimici potevano essere ammissibili a premio. È stato necessario proporre una serie di soluzioni alla Commissione per concludere la misura e il Programma, con tempistiche ristrette e potendo informare il partenariato solamente attraverso i canali informativi a livello di sito e di tavoli partenariali».

L'assessore ha aggiunto che la questione «richiede da una parte l'applicazione della clausola di revisione per la campagna 2015 senza incorrere in sanzioni o recuperi e dall'altra impone un'immediata riconsiderazione degli interventi da inserire nel Psr per rendere la misura più facilmente sottoscrivibile». L'obiettivo è permettere l'adesione «dei frutti-viticoltori valdostani a partire dalla prossima campagna 2017».

«Se abbiamo inserito una misura nel PSR e poi non diamo la possibilità di accedervi viene il dubbio che l'Assessore abbia usato questo stratagemma per poi utilizzarlo in altro modo - ha replicato il consigliere dell'Uvp -. Il danno ai due settori corrisponde a circa 450/500 mila euro l'anno».

 

C.R.

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