Meetup 5s al portavoce Ferrero: "non alimentare polemiche sterili e inutili"

 

Alcuni attivisti firmano una nota contro il capogruppo: "I meetup non vengono fondati da politici"

Ferrero-cognettax350AOSTA. "Le liti interne al gruppo consigliare, ci dispiacciono certo, ma non ci riguardano. Esistono altri organi, interni al MoVimento 5 Stelle per risolvere problemi tra gli eletti ad ogni livello. Non si risolvono certo affidando alla stampa i propri malumori o nascondendosi dietro ad un inesistente 'meetup di riferimento'". E' quanto si legge in un comunicato firmato da un gruppo di attivisti dei meetup Aosta e dintorni, Media Valle d'Aosta e Bassa Valle d'Aosta (Manuel Voulaz, Massimo Balegno, Elisa Tripodi, Luciano Mossa, Daniela Asaro e Christian Manfredi) in risposta ad alcune affermazioni del capogruppo in Consiglio Valle e portavoce Stefano Ferrero.

Nella nota gli attivisti sottolineano che "il meetup è una libera associazione di cittadini che si occupa di iniziative e progetti all'interno di un certo territorio" e che "non ha capi o referenti". "Non esistono il meetup di Ferrero o il meetup di Cognetta - aggiungono -. I meetup non vengono fondati da politici, non ne sono il braccio operativo o la manovalanza. Sono gruppi di persone che non devono prendere ordini".

"Mettere un timbro di partito ad un meetup, significa trasformarlo in una sezione di partito, che esiste non per creare cittadinanza attiva, ma solo per essere l’ennesimo comitatino elettorale. Ci auguriamo che il meetup creato da Ferrero e Lotto, non segua queste logiche" aggiungono firmatari del comunicato. "Invitiamo il portavoce Ferrero a non alimentare sterili e inutili polemiche, che sono negative per tutti e non servono a nessuno", concludono.

 

redazione

 

 

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