Valle d'Aosta, i consiglieri regionali come attori in "C'eravamo tanto odiati"

Attorno a Palazzo regionale è in atto una tragicomica rappresentazione davanti ad pubblico disperato (Video integrale)

AOSTA. Quello che sto per raccontarvi è una tragi-commedia che si svolge nel famoso Palazzo regionale di Aosta. I protagonisti sono i consiglieri regionali di quasi tutte le forze politiche di maggioranza e di minoranza. I soli a non partecipare a questo evento sono i consiglieri del Movimento 5 stelle.

Tutto prende il via poco più di due anni fa. Le opposizioni, complice anche un "franco tiratore", mettevano in seria difficoltà il Governo Rollandin.


(Interventi: 0' 24 '': Marco Vierin , 12'45'': Rollandin difende la sua Giunta; 18'13'': intervento di Nogara dell'Uvp; 21'38'' Donzel del PD; 27'07'' Cognetta del M5s; 29'54'' Chatrian di Alpe; 31'15'' Gerandin dell'Uvp; 36'54'' Fontana del PD; 38'08'' Fabbri dell'Uvp; 39'12'' Morelli dell'Alpe; 41'14'' Certan dell'Alpe; 43'18'' Bertschy dell'Uvp; 47'54'' Viérin dell'Uvp)

Come ben si nota nel video in alto la tensione, la preoccupazione e il nervosismo erano visibili sui volti dei consiglieri di maggioranza e le espressioni del presidente Rollandin facevano capire più di mille parole la situazione che si viveva nell'aula. La minoranza era compatta e agguerrita, pronta per dare la spallata definitiva al governo. Tutti i consiglieri, con argomentazioni diverse, chiedevano a gran voce le dimissioni di massa dell'esecutivo. Il fuoco di fila si è fermato soltanto con l'uscita dall'aula dei gruppi di opposizione al termine di un lungo dibattito rovente.

Ora entriamo nel dettaglio di questa tragi-commedia. La maggioranza era in quel momento composta dall'Uv e dalla Stella Alpina e l'opposizione era composta dal Pd-Svda, dall'Uvp, da Alpe e dal Movimento 5 stelle. Il più agguerrito nel chiedere le dimissioni? L'allora consigliere Raimondo Donzel, attualmente assessore alle Attività Produttive dopo l'ingresso in maggioranza del Pd.

Rollandin-sgE' difficile capire come si possano conciliare le frasi dell'epoca di Donzel contro Rollandin con il suo successivo ingresso alla coorte dell'Imperatore. E' vero che la politica non ha regole scritte ed è anche vero che Machiavelli nel Principe aveva già detto che "Un Principe è stimato ancora quando è vero amico e vero nemico, cioè quando si risolve a parteggiare per uno e odiare un altro". Rollandin ha dimenticato le frasi pronunciate dall'allora "nemico" Donzel, ma Donzel come ha fatto a sorvolare con tanta nonchalance sulle sue stesse dichiarazioni? E come ha fatto a farle dimenticare ai suoi elettori?

Ora le ultime dichiarazioni sulle manovre politiche in corso attorno a Palazzo regionale rendono la tragi-commedia ancora più tragica e ancora più commedia. Seguendo l'esempio del PD, tutte le altre forze di opposizione tranne i 5 stelle stanno bussando alla porta del castello per entrare. Le motivazioni sono diverse, il fine è lo stesso. Alpe parla di una maggioranza di "Salute Pubblica" per arrivare a fine legislatura; l'Uvp punta tutto sulla riunificazione con la casa madre dell'UV ma solo dopo essere entrato in maggioranza e aver ottenuto un posto su poltrone che contano. Anche in questo caso fa un certo effetto sentire cosa dissero i consiglieri dell'Uvp e di Alpe a Rollandin ed alla sua maggioranza durante quella famosa riunione del consiglio regionale. E fa altrettanto effetto ripensare ai commenti che i due movimenti riservarono al Pd quando passò dall'opposizione alla maggioranza.

Resta una domanda: perché tutta questa voglia di larghe intese? Il timore che serpeggia tra coloro che si occupano di politica è che nel prossimo futuro dovranno essere approvati dei provvedimenti duri, poco piacevoli, che imporranno ulteriori sacrifici ai valdostani. Se queste misure dovessero creare una grande tensione sociale il "potere" vuole poter contare su una maggioranza blindata senza il "fastidio" del dissenso della stampa e dell'opinione pubblica.

 

Marco Camilli

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