Elezioni comunali: a Roma prima Raggi, a Milano testa a testa Sala-Parisi. Flop a Napoli del Pd

 

Ballottaggi ovunque fuorché a Cagliari, Rimini, Cosenza, Salerno. Il M5s primo partito nella Capitale e a Torino

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Vanno quasi tutti al ballottaggio i capoluoghi chiamati al voto ieri, domenica 5 giugno. Da Torino a Napoli, da Milano a Roma fino a Bologna, nessun candidato nelle principali città si è affermato al primo turno. Uniche eccezioni Cagliari - dove Massimo Zedda del centrosinistra incassa subito la riconferma con il 51% contro il 32,1% di Piergiorgio Massidda del centrodestra - Rimini , Salerno e Cosenza, che riconfermano i dem Andrea Gnassi (57%) e Vincenzo Napoli (70,5%) e Mario Occhiuto (59%, centrodestra).

Il dato più evidente è il trionfo del M5S a Roma, con Virginia Raggi sopra il 35%, che stacca largamente sia Roberto Giachetti (24,8%) che Giorgia Meloni (20,6%). Ottima prova dei pentastellati anche a Torino, che costringono il centrosinistra al ballottaggio per la prima volta dopo 15 anni: Chiara Appendino ottiene il 30,9% anche se il Pd resta in testa con il sindaco uscente Piero Fassino (41,8%).

Sfida aperta invece a Milano tra il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala (41,7%) e quello del centrodestra Stefano Parisi (40,8%): dopo il primo turno, la distanza è di appena 5 mila voti.

A Napoli si registra il tonfo più grave del centrosinistra, che non arriva nemmeno al ballottaggio. Vola Luigi De Magistris (42,7%), seguito a distanza dal candidato del centrodestra Gianni Lettieri (24 per cento), mentre la renziana Valeria Valente si ferma al 21,1.

Difficoltà per il Pd anche a Bologna, con un risultato non brillante del sindaco uscente Virginio Merola (39,4%) che fu eletto al primo turno cinque anni fa ed è costretto al ballottaggio con la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni (22,3%).

Nelle città minori, il centrodestra Lega-Fdi è avanti a Novara con Alessandro Canelli (l’uscente è lo sfidante al ballottaggio Andrea Ballarè), a Varese con Paolo Orrigoni, a Grosseto (dove c’è anche Fi) e Latina (dove il centrosinistra nemmeno arriva al secondo turno), il centrosinistra è avanti a Ravenna, Savona, Caserta, Brindisi, Crotone e Olbia. A Beveneto si registra invece il gran ritorno di Clemente Mastella (Fi-Udc e civiche) al 33,7%, in testa a testa col centrosinistra di Raffaele Del Vecchio (33,3%): in tutto, circa 200 voti.

M5s primo partito a Roma e Torino
I Cinque stelle ottengono il primato a Roma e Torino. Nella Capitale i grillini triplicando i voti rispetto al 2013 e doppiano il Pd (17,2%, quasi dieci punti in meno del 2011). Exploit, forte del traino della candidatura di Giorgia Meloni, anche per Fratelli d'Italia, che diventa il terzo partito in città col 12,3% dei voti. Totale debacle per Forza Italia che si ferma al 4,2%, superata perfino dalla lista civica di Marchini al 4,7%.

Anche sotto la Mole il M5S diventa il primo partito (30%), staccando di appena 623 voti il Pd: anche in questo caso, un risultato dal forte valore simbolico se si considera che i dem perdono cinque punti rispetto al 2011.

 

Clara Rossi

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