Carta dei diritti del lavoro, 10.000 firme raccolte in Valle d'Aosta

 

3,3 milioni le firme depositate in Cassazione. Falcomatà: risultato eccezionale e importante

AOSTA. Le tre 3,3 milioni di firme raccolte dalla Cgil in Italia per i tre quesiti referendari che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare "Carta dei diritti universali del lavoro" sono state depositate in Cassazione per il parere sull'ammissibilità. 

La Valle d'Aosta ha contribuito con oltre 10.000 firme. "Un eccezionale e importante traguardo raggiunto - commenta il segretario regionale Domenico Falcomatà - non solo a livello nazionale ma anche in Valle d'Aosta, reso possibile dall'impegno volontario dei tanti militanti e delegati della nostra organizzazione. I valdostani hanno dimostrato di essere molto attenti ai temi del lavoro, rispondendo positivamente all'appello della Cgil".

I referendum riguardano la cancellazione del lavoro accessorio (voucher), la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti ed una nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al di sopra dei cinque dipendenti.

La Cgil continuerà a raccogliere firme fino ad ottobre "per il nuovo Statuto dei Lavoratori - conclude Falcomatà - una Carta fondamentale per restituire dignità al lavoro che le leggi di questi ultimi anni hanno profondamente mortificato. La sfida per i diritti prosegue nella convinzione che il diritto del lavoro nel nostro Paese debba essere profondamente cambiato".

 

E.G.

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