Referendum costituzionale, nato il Comitato per il sì della Valle d'Aosta

 

Polemica su Monteleone coordinatore: "incompatibile con suo ruolo di presidente del Consiglio comunale"

AOSTA. Anche la Valle d'Aosta ha il suo Comitato per il Sì al referendum sulle riforme costituzionali dell'autunno. L'intento, si legge in una nota, è quello di "promuovere l'adesione di esponenti di tutte le forze politiche eletti in Consiglio regionale e nei comuni della nostra regione che condividono la recente riforma costituzionale approvata, dopo anni e anni di sforzi vani".

Del Comitato fanno parte, tra gli altri, l'assessore regionale alle Attività produttive Raimondo Donzel, i consiglieri regionali Carmela Fontana e Jean-Pierre Guichardaz ed il sindaco di Aosta Fulvio Centoz, tutti del Partito Democratico. Il coordinatore è Michele Monteleone, altro esponente del PD e presidente del Consiglio comunale del capoluogo.

Proprio su quest'ultimo nome nasce una polemica. Il Comitato per il No ritiene la scelta di Monteleone "incompatibile con il suo ruolo istituzionale super partes di garante della corretta dinamica politico-amministrativa" e parla di "ennesimo strappo alle regole della par condicio".

"Colui che dovrebbe garantire, nel Consiglio comunale, il ruolo delle minoranze, si fa parte attiva in una battaglia di una parte contro un'altra parte" affermano Valeria Fadda, Luca Scacchi e Domenico Palmas. "Dal Presidente di un organo così importante, ci saremmo aspettati tutt'altro genere di iniziative. Avremmo auspicato, ad esempio, un ruolo attivo, da parte sua, nell’organizzare il confronto, nel dare spazio alla voce di tutti, sostenitori del sì e del no".

 

E.G.

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