Conservatorio Valle d'Aosta, le accuse dell'ex direttrice e il retroscena del consenso elettorale

 

Una lettera di Bartolucci diffusa da La Stampa: politica colpisce il Conservatoire per salvare la Sfom

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AOSTA. Una scuola usata come strumento di consenso a fini elettorali, tenuta in vita da volontà politiche disposte per questo a sacrificare altre realtà che funzionano, dimenticando del tutto la meritocrazia dei giovani allievi. E' questo il quadro generale del Conservatoire de la Vallée d'Aoste e dalla Sfom dipinto da Florinda Bartolucci in una lettera di cui riferisce oggi il quotidiano La Stampa sulle pagine locali.

Florinda Bartolucci è l'ex direttrice del Conservatoire, istituto in stato di agitazione contro la nomina del nuovo direttore Efisio Blanc da parte della Regione. Bartolucci nella lettera, destinata in origine solo ai direttori dei vari conservatori italiani, parla di "una scuola amatoriale", cioè la Sfom, "gestita da una Fondazione 'privata', finanziata al 100 per cento da un contributo annuo regionale che oscilla tra un milione e un milione e mezzo di euro". Alla Sfom, dice l'ex direttrice, "i docenti sono assunti senza concorso e gli allievi pagano una retta di due terzi inferiore a quella di una normale scuola di musica privata del resto d'Italia. Dunque programmi facilitati e personalizzati, tanti allievi, tanti docenti assunti 'a chiamata': capirete cosa questo significa in una Regione dove la politica il più delle volte raccatta il consenso popolare con il 'porta a porta'".
Cosa c'entra la Sfom con l'istituto che Bartolucci dirigeva? Lo spiega sempre la lettera: "quando la crisi economica ha iniziato a farsi sentire", la politica regionale ha "deciso di tagliare sul Conservatorio". Il risultato è che quest'ultimo "rischia di diventare la scuola della parrocchia".

Secondo quanto scritto da Bartolucci, in questo quadro il concetto di meritocrazia viene messo da parte e gli allievi del Conservatoire sono penalizzati a favore della Sfom. "Due nostri allievi - spiega - selezionati a far parte dell'Orchestra nazionale dei conservatori italiani, per le loro valutazioni contano molto meno di due allievi della scuola amatoriale (sempre la Sfom, ndr) chiamati ad animare la Festa del Lardo di Arnad". Inoltre "le necessità formative di uno studente mediocre ma valdostano sono molto più importanti di quello brillante che viene a studiare da noi dal Giappone il quale, per l'Amminsitrazione regionale, non costituisce un vanto ma un peso".

Bartolucci punta il dito anche contro Efisio Blanc, un "ex direttore di cantoria" che sarà "molto più "docile" di me e degli organi accademici da me presieduti nell'accontentare gli indirizzi provenienti da Palazzo". Affermazioni che richiamano le accuse di commissariamento lanciate ieri da Cgil e Savt in una conferenza stampa sullo stato di agitazione indetto al Conservatoire.

 

Marco Camilli

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