Aosta, docenti e commercianti contro il trasferimento del liceo Maria Regina Adelaide

 

Preoccupazione per didattica, ambiente e risvolti economici dell'abbandono della sede di via Torino

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AOSTA. Il programma di riorganizzazione delle scuole superiori di Aosta è ancora oggetto di dibattito tra le Commissioni del Consiglio Valle. Nei giorni successivi all'approvazione del provvedimento sono state presentare alcune petizioni di cui una chiede di non abbandonare l'attuale sede del liceo Regina Maria Adelaide.

Nei piano del governo regionale l'istituzione scolastica dovrà lasciare la sede di via Torino per spostarsi prima in via Chavanne e poi nella nuova scuola di regione Tzambarlet quando questa sarà costruita. Nettamente contrari a questa decisione i docenti del Regina Maria Adelaide che in più occasioni hanno ribadito le preoccupazioni legate al trasferimento da una zona centrale come via Torino, vicina a tutti servizi, ad una periferica della città. Preoccupazioni messe nero su bianco in una petizione e discusse nei giorni scorsi da una delegazione di firmatari (docenti e commercianti) in un incontro con la III e la V Commissione consiliare.

"Le varie componenti della delegazione - riferiscono i firmatari - hanno ribadito le perplessità" sul trasferimento. Queste vanno dalla questione logistica, "relativamente al raggiungimento della scuola", ai timori a livello didattico "sottolineando come sia difficile comprendere e giustificare l'allontanamento di una scuola dal centro cittadino e da tutte le opportunità che esso può offrire agli studenti (come per esempio biblioteca, sale per conferenze e dibattiti, teatri, cinema, monumenti di valore storico e artistico) nell'ottica di una formazione civile e culturale che sia sempre più completa e attenta alle proposte formative e alle esigenze dei tempi".

A questi timori, spiegano ancora docenti e commercianti, si affiancano quelli della "sottrazione di spazio verde a una zona cittadina, regione Tzambarlet, riservata finora a attività sportive e considerata un polmone della città" più tutte le questioni economiche e finanziarie legate alla "lievitazione delle cifre finora prospettate per l'eventuale ristrutturazione dell'edificio scolastico in via Torino" ed alla "mortificazione delle attività commerciali presenti in via Torino, penalizzate dall'allontamento di studenti e personale docente e non".

In Commissione il dibattito continuerà fino al 16 ottobre. La richiesta rivolta agli amministratori regionali è quella di "riconsiderare la scelta, visti i numerosi  effetti negativi che comporterebbe la decisione del decentramento definitivo della sede del Liceo Regina Maria Adelaide".

 

E.G.

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