La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato le linee guida che danno ad alcuni Comuni la possibilità di limitare l'applicazione della normativa
La Giunta regionale ha approvato venerdì una deliberazione sulle linee guida della Legge casa che riguarda i Comuni con le principali stazioni turistiche.
«Questa deliberazione - riassume l’assessore alle opere pubbliche, al territorio e all'ambiente Davide Sapinet - rappresenta l’atto conclusivo di un percorso politico-tecnico avviato nel 2024 con la revisione della deliberazione di attuazione del Piano Casa, proseguito nel 2025 con il recepimento del decreto Salva Casa e le modifiche alla legge n. 11/1998. Un lavoro condiviso con i colleghi della maggioranza, i Comuni maggiormente coinvolti ed il CPEL nelle sue varie strutture. Un provvedimento che vuole essere un’ulteriore risposta concreta alle problematiche del territorio».
Il provvedimento, che ha ottenuto il parere favorevole della III Commissione consiliare, permette ai Comuni classificati come grandi stazioni turistiche di sospendere in modo parziale l’applicazione della Legge casa sul proprio territorio per evitare il proliferare di speculazioni immobiliari. Tali criteri dovranno essere definiti attraverso il Consiglio comunale. I Comuni interessati sono Ayas (per Champoluc), Cogne, Courmayeur, La Thuile, Gressan (per Pila), Valtournenche, Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité.
«Questo intervento – aggiunge l'assessore Sapinet – permette alle grandi stazioni turistiche che ne valuteranno la necessità di intervenire sulla pianificazione del territorio. Nel contempo proseguirà il confronto sulla normativa urbanistica».
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