In vista dell'aumento degli accessi al servizio delle emergenze-urgenze l'Usl è alla ricerca di medici per coprire turni aggiuntivi tra giugno e settembre

L'Azienda Usl della Valle d'Aosta è alla ricerca di medici disponibili a coprire turni aggiuntivi al pronto soccorso dell'ospedale "Parini" di Aosta per far fronte ai picchi di accesso della stagione estiva. Sono già stati pubblicati dei bandi rivolti ai professionisti dell'emergenza-urgenza con l'auspicio che una buona adesione possa rimpolpare le finale del personale impegnato, nei mesi estivi, ad affrontare l'importante incremento degli accessi dovuto ai flussi turistici.
Lo scorso anno, secondo i numeri resi noti dall'azienda sanitaria, nella sola giornata del 16 agosto ci sono stati 232 accessi al pronto soccorso mentre l'11 agosto la struttura è arrivata ad accogliere 59 utenti in contemporanea. Questi due dati rappresentano il picco di una stagione che mette pesantemente sotto pressione il servizio dedicato alle emergenze e urgenze. Basti pensare che la Valle d'Aosta in estate può arrivare ad ospitare fino a 7 o 8 volte la popolazione residente.
Il pronto soccorso al momento può contare attualmente su dodici medici: un numero "largamente insufficiente rispetto al fabbisogno assistenziale", riconosce l'Usl, e che si riduce ulteriormente nel periodo delle ferie estive, "non comprimibili e indispensabili per il recupero psicofisico".
La ricerca di medici volontari per coprire turni aggiuntivi a giugno, luglio, agosto e settembre fa parte di un "piano di contrasto all'iperflusso turistico" che l'azienda di via Guido Rey sta predisponendo.
«La carenza di medici, in particolare nell’area dell’emergenza-urgenza e della medicina territoriale, è una criticità reale e concreta - dice in una nota il direttore sanitario, Mauro Occhi -. L’impossibilità di ricorrere a cooperative, i famosi "gettonisti", rappresenta un’ulteriore vincolo cui peraltro non possiamo sottrarci. Pertanto stiamo mettendo in campo tutte le soluzioni possibili».
Queste soluzioni comprendono un appello agli utenti affinché utilizzino il pronto soccorso in modo appropriato, la possibilità di mettere a disposizione foresterie o alloggi a prezzo agevolato per i professionisti che provengono da fuori regione e un nuovo concorso pensato per gli specializzandi. L'Ausl ha anche provato a contattare altre aziende sanitarie per reperire personale, ma senza successo.
Non è tutto. L'Usl è pronta a valutare una «estrema riorganizzazione interna», come spiega il direttore sanitario, sul modello del cosiddetto ospedale adattabile che permette di gestire il personale in modo flessibile a seconda delle necessità.
Sul fronte dell'assistenza sul territorio, l'estate sarà affrontata programmando dei turni di continuità modulati in maniera dinamica e sulla base di dati raccolti quotidianamente. Gli ambulatori ad accesso diretto e servizi dedicati nei periodi di maggiore afflusso fungeranno da filtro per ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso aostano. Infine l'Ausl si affiderà ai medici delle UCA, le Unità di Continuità Assistenziale, a supporto dei medici di medicina generale per le visite a domicilio, le ricette dei farmaci e l'assistenza ai pazienti non autosufficienti nelle strutture residenziali.
Elena Giovinazzo




