Cisl Fp chiede confronto urgente sui conti della Sanità valdostana

Le preoccupazioni del sindacato su disavanzo, liquidazione dei residui Rar e prestazioni aggiuntive

 

La Cisl Fp avvierà una raccolta firme per sollecitare, da parte dell'Usl Valle d'Aosta, la completa liquidazione delle Risorse aggiuntive regionali 2025 riferite agli accordi integrativi. Il sindacato lo annuncia commentando la possibilità che l'Azienda Usl Valle d'Aosta possa sospendere il pagamento di un milione di euro di quote residuali Rar.

"Dalle informazioni in nostro possesso - spiega in una nota Cisl Fp - sembrerebbe che l'assessorato abbia chiesto all'Azienda USL di congelare le quote residuali R.A.R. 2025 (circa 1 milione di euro) senza nemmeno informare le Organizzazioni Sindacali. L'assenza di confronto e di indicazioni operative chiare sta generando forte incertezza e malumore tra i dipendenti".

La sigla sindacale chiede anche chiarezza sull'applicazione del Ccnl per quanto riguarda le prestazioni aggiuntive. "L'Azienda USL 'non potendo' riconoscere i 50 euro previsti nel nuovo contratto ha deciso, unilateralmente e al limite della legittimità, di far riferimento alla tariffa oraria (37 euro) stabilita nell'Accordo siglato con le Organizzazioni Sindacali nel lontano 14 giugno 2013».

Le criticità segnalate dal sindacato, che chiede un incontro urgente con l'assessorato alla Sanità, si inseriscono in un quadro economico che vedono il Collegio sindacale esprimere parere contrario al bilancio preventivo 2026 della sanità, che contiene un disavanzo stimato di 24,7 milioni di euro e "previsioni non pienamente attendibili e non coerenti con i fabbisogni e con l'equilibrio economico-finanziario". 

 


C.R.

 

 

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