Hantavirus, circolare del ministero della salute alle Regioni sul tracciamento dei contatti

Il rischio per l'Europa è valutato come 'molto basso', ma intanto il ministero comunica alle Regione le procedure da seguire per casi sospetti e contatti ad alto o basso rischio 

 

Il ministero della salute ha trasmesso alle Regioni una circolare aggiornata sulla situazione hantavirus. La comunicazione spiega quali procedure seguire e come affrontare eventuali casi di infezione collegati in particolare al focolaio della nave MV Hondius.

Delle 147 persone a bordo della crociera, tra passeggeri e membri dell'equipaggio, sono risultati nove casi di cui sette confermati in analisi di laboratorio e altri due contrassegnati come casi probabili non essendo disponibili esami di laboratorio. Il ceppo al centro dell'attenzione è l'Andes, proveniente dal Sud America, l'unico con conferma e documentata trasmissione da uomo a uomo.

La circolare del ministero definisce "caso sospetto" chi sia stato sulle stesso mezzo di trasporto di un caso confermato o probabile di ANDV oppure chiunque sia stato in contatto con una persona a bordo della MV Hondius a partire dal 5 aprile e mostri almeno un sintomo (come febbre acuta, mal di testa, astenia, dolori muscolari, brividi, vertigini, sintomi gastrointestinali o respiratori).

Diventa "caso probabile" la persona che presenta sintomi compatibili e un collegamento epidemiologico noto con un caso probabile o confermato.

L'autorità europea di controllo delle malattie raccomanda "un approccio al tracciamento dei contatti basato sul rischio". I contatti ad alto rischio sono le persone a bordo della nave da crociera e le persone rimaste a contatto con casi probabili o confermati. Le misure raccomandate per i contatti ad alto rischio sono la quarantena fiduciaria per sei settimane, il monitoraggio quotidiano dei sintomi e, per "preservare la salute mentale", l'uso di una mascherina per uscire, ma evitando mezzi di trasporto pubblico. Le autorità sanitarie vanno allertate in caso di comparsa di sintomi. In questo caso seguirà un monitoraggio di sei settimane (42 giorni) dall'ultima esposizione al virus.

Per i contatti a basso rischio, che non hanno avuto contatti diretti o prolungati con casi probabili o confermati, è raccomandato l'automonitoraggio passivo dei sintomi per un periodo fino a sei settimane dall'ultima esposizione. L'eventuale comparsa di sintomi va comunicato alle autorità sanitarie locali. In questo caso la circolare indica di procedere con l'isolamento.

Attualmente l'OMS valuta come "basso per la popolazione mondiale" il rischio di diffusione e considera "moderato" il rischio per i passeggeri e l'equipaggio della nave MV Hondius". Per l'Europa l'EDC valuta il rischio come "molto basso".

 


Marco Camilli

 

 

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