In un mese la campagna vaccinale ha raggiunto la quasi totalità dei capi. Iniziata anche la vaccinazione dei bovini in ingresso in Valle d'Aosta
La campagna vaccinale sul territorio della Valle d'Aosta contro la dermatite nodulare bovina "ha raggiunto un livello di copertura pressoché totale del patrimonio bovino valdostano in poco più di un mese". Lo spiega l'assessorato regionale alla Sanità aggiungendo che "parallelamente, è già stata avviata l’attività di vaccinazione dei capi in ingresso sul territorio regionale, in particolare di quelli provenienti dal Piemonte, al fine di garantire il raggiungimento delle condizioni di copertura richieste per prevenire il rischio di introduzione dell’infezione".
Il risultato "rappresenta l’esito di un lavoro di squadra avviato già nel corso dello scorso anno in piena emergenza - aggiunge l'assessorato - e consolidato nei primi mesi di quest’anno, fondato sulla consapevolezza condivisa che, per tutelare il patrimonio zootecnico regionale, sia necessario adottare misure preventive tempestive ed efficaci".
La campagna di vaccinazione dei capi "si è svolta in modo ordinato ed efficace, senza criticità rilevanti sotto il profilo sanitario e organizzativo. Si sono registrati isolati episodi caratterizzati da comportamenti e comunicazioni dai contenuti non adeguati nei confronti del personale veterinario e delle istituzioni, assolutamente inaccettabili e privi di ogni fondamento scientifico e giuridico. Tali iniziative, pur circoscritte, sono state strumentalmente presentate come ostacoli alla campagna vaccinale - conclude l'assessorato -. Al riguardo si ribadisce tuttavia che le attività non hanno subito interruzioni o rallentamenti significativi".
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