Attivata anche una e-mail per i cittadini che rientrano di ritorno da Uganda e Congo. Sul territorio italiano il rischio d'infezione è 'basso'
Come da disposizioni del ministero della Salute, l'Azienda Usl della Valle d'Aosta ha attivato un tavolo interno di coordinamento interno sulla situazione Ebola. Come spiega l'azienda sanitaria, l'obiettivo è "garantire la piena applicazione delle disposizioni nazionali e il costante monitoraggio della situazione epidemiologica".
Il tavolo interno è composto dal direttore sanitario Mauro Occhi, dal responsabile del Sistema di Emergenza Territoriale 118 Luca Cavoretto, dal direttore del Pronto Soccorso Stefano Podio e dalla direttrice dii Malattie Infettive Magnani.
Si tratta di una misura essenzialmente preventiva. L'OMS così come le autorità sanitarie italiane assicurano che "il rischio di infezione sul territorio italiano è attualmente considerato basso e che le misure adottate rispondono al principio di massima precauzione".
Il direttore sanitario Occhi ricorda che «la stessa logistica dei focolai segnalati (posti a centinaia di chilometri di distanza dagli aeroporti) rende altamente improbabile la possibilità di trasmissione al di fuori dei confini nazionali della Repubblica Democratica del Congo e dell’Uganda. Tuttavia adempiamo a quanto prescritto in via prudenziale dal Ministero».
Il tavolo ha il compito di coordinare le attività di "prevenzione, sorveglianza, informazione e gestione di eventuali segnalazioni, mantenendo un raccordo costante con il Ministero della Salute, la Protezione Civile e le altre istituzioni coinvolte".
Per favorire una corretta informazione della popolazione e assicurare un canale diretto con i professionisti sanitari della Struttura Malattie infettive, l'Azienda USL ha anche attivato l
M.C.


