Sindacato e associazione commentano i dati negativi dei monitoraggi Agenas per la Valle d'Aosta sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie
Cgil e Federconsumatori Valle d'Aosta chiedono "con urgenza" la convocazione di un tavolo permanente di confronto tra Regione, Azienda USL e parti sociali per preparare "un piano straordinario, trasparente e monitorabile per la riduzione delle liste d'attesa".
Il sindacato e l'associazione intervengono a proposito dei dati dei monitoraggi Agenas che, per la Valle d'Aosta, segnalano un peggioramento della situazione nel primo quadrimestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025.
"Dietro questi dati ci sono le difficoltà quotidiane di migliaia di persone: cittadini costretti ad attendere mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico, con il rischio di ritardi nelle diagnosi e nei percorsi di cura". Cgil e Federconsumatori segnalano la "progressiva crescita delle disuguaglianze nell'accesso alle cure. Quando i tempi del servizio pubblico diventano incompatibili con i bisogni delle persone, il diritto universale alla salute rischia di trasformarsi in un privilegio riservato a chi dispone delle risorse economiche necessarie per ricorrere alla sanità privata".
"A rendere ancora più preoccupante il quadro - aggiungono - è l'assenza di un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali e le associazioni che rappresentano cittadini, lavoratrici e lavoratori, pensionati e utenti del sistema sanitario. In una fase così delicata, è indispensabile aprire spazi di partecipazione e confronto per individuare soluzioni condivise e verificabili".
"La salute non può essere subordinata alle disponibilità economiche delle persone né ai tempi della politica", concludono sindacato e associazione.
E.G.



