Il rapporto valuta il rispetto dei tempi di garanzia nell'erogazione delle prestazioni: la Valle d'Aosta peggiora rispetto al 2025

L'Agenas ha pubblicato oggi il bollettino sulle liste d'attesa, un nuovo strumento che fotografa l'andamento dei tempi di attesa a livello nazionale e regionale. Per la Valle d'Aosta non ci sono buone notizie.
Questo "Numero 0" del bollettino tiene conto di 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 accertamenti diagnostici.
Il contesto nazionale
Uno dei fattori da tenere in considerazione è il netto incremento delle prestazioni richieste: ben 14,9 milioni solo nel primo semestre 2026, cioè 1,6 milioni di prenotazioni in più rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Nonostante questo aumento della richiesta, la media nazionale indica che una quota crescente di prestazioni è erogata entro i tempi di garanzia previsti dalle diverse classi di priorità (urgente, 3 giorni; breve, 10 giorni; differita, 30 giorni; programmata, 120 giorni). I tempi di garanzia sono infatti rispettati nel 78,5% delle prime visite, rispetto al 76,4% del primo semestre 2025, e nell'84,6% degli esami diagnostici, contro l'82,8% dello stesso periodo dello scorso anno.
La situazione in Valle d'Aosta
Al contrario del resto d'Italia, i dati dettagliati della Valle d'Aosta diffusi da Agenas mostrano un arretramento.
Le prime visite erogate entro i tempi di garanzia sono il 77,7% mentre erano il 78,8% un anno fa. Per gli esami diagnostici la percentuale è ancora più bassa ed è ulteriormente in discesa: 69,2% rispetto al 73,2% della prima metà del 2025. Solo Umbria e Abruzzo hanno percentuali inferiori.
Il bollettino riporta inoltre come, nella nostra regione, poco più di un quarto delle prescrizioni (26,4%) ha come priorità "Programmabile", la più bassa.
Buone pratiche
Il bollettino segnala alcune buone pratiche seguite dalle Regioni per migliorare l'andamento delle liste di attesa. Nel caso del vicino Piemonte, la Regione ha sviluppato e applicato a tappeto specifici algoritmi per ottimizzare la gestione delle prenotazioni e l'utilizzo delle agente.
Come spiega la pubblicazione di Agenas, in Piemonte "è stata introdotta una funzione di «equiparazione delle priorità» che consente alle richieste di prenotazioni con priorità più urgenti di utilizzare gli slot rimasti liberi, inizialmente riservati a priorità inferiori. Il sistema opera automaticamente e ad oggi è attivo sul 97% delle agende". Una seconda funzione, riservata a specifiche categorie di accesso, a 72 ore o 48 ore prima dell’assegnazione dell’appuntamento rende disponibili per tutti gli assistiti gli slot rimasti non prenotati, evitando che restino inutilizzati.
"Grazie a queste soluzioni organizzative, la Regione Piemonte è riuscita la migliorare la performance delle prenotazioni con priorità B, passando da valori intorno al 50% a valori superiori al 95%, nell’arco di un triennio".
Elena Giovinazzo



