Il long Covid, le difficoltà, ma anche i ricordi di una carriera importante. L'azzurro: scelta ponderata, mi guardo indietro con orgoglio

«Questa decisione è drastica e in qualche modo necessaria, non potevo continuare così. Ho avuto una carriera appagante, conosciuto gente nuova, vissuto momenti fantastici, ma è giunto il momento di voltare pagina». Francesco De Fabiani, classe 1993, annuncia il ritiro dal mondo agonistico. Appende gli sci al chiodo dopo aver conquistato 16 podi, vinto una Coppa del mondo a 21 anni, vinto due medaglie mondiali e partecipato a 3 olimpiadi.
«La fiamma si è spenta» spiega l'azzurro ripercorrendo gli ultimi anni «molto difficili» condizionati dal long Covid di tre anni fa. «Da quel maledetto 2023 gli strascichi di quel problema non mi hanno più abbandonato e mi hanno impedito di tornare ai miei livelli», dice il fondista.
La decisione di chiudere la sua carriera «è stata molto ponderata, a Goms quando ho realizzato che non avrei potuto inseguire fino in fondo l’obiettivo di Milano-Cortina 2026, qualcosa dentro di me si è definitivamente spento».
Le difficoltà delle ultime stagioni in ogni caso non cancellano quanto di importante fatto da De Fabiani nel corso della sua carriera. L'azzurro ricorda «tanti grandi momenti, dalla vittoria di Lahti nel 2015, al mio attacco a Klæbo e Bolshunov sull’ultima salita dell’iconica pista della Val di Fiemme, passando per la seconda piazza a Cogne 2019, oltre a diversi podi che mi hanno dato soddisfazioni enormi».
Sentiti i ringraziamenti. «Desidero ringraziare il Centro Sportivo Esercito che mi ha permesso di vivere il mio sogno, i miei allenatori, sin da quando ero giovanissimo, per arrivare a quelli attuali, gli skiman, i miei compagni di squadra, che mi hanno affiancato per tanti anni in giro per il mondo, sin da quando ero nello Sci Club Gressoney e poi in ASIVA, e poi ovviamente in Nazionale. Sono stati anni fantastici, e sono volati letteralmente. In un attimo, dal più giovane in squadra sono diventato uno degli anziani. Voglio ringraziare tutti gli sponsor che mi hanno accompagnato nel corso della carriera, ma anche i fornitori di materiale, sci bastoni e occhiali, che mi hanno affiancato per anni. Una menzione speciale tra gli sponsor va alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, che ho avuto l’onore di portare e rappresentare in giro per il mondo».
Per "Defast" ci sarà anche una festa che si svolgerà probabilmente a settembre. «Vorrei rivivere insieme i momenti più belli e ringraziare tutte le persone che hanno fatto parte di questo viaggio incredibile. Se oggi mi guardo indietro con orgoglio, è anche grazie a loro. Grazie di cuore», conclude il valdostano.
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